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TORRE. Continua la raccolta fondi per il centro Italia

Hanno aderito alla proposta lanciata, due mesi or sono dal sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno. Gli amministratori comunali di Torre Canavese non ci hanno pensato due volte a mettere a disposizione dei fondi a favore delle popolazioni terremotate, per portare anche l’aiuto del canavese nel centro Italia. Rostagno proponeva di devolvere una mensilità dello stipendio. Ma, siccome né sindaco né assessore né consiglieri percepiscono un solo centesimo (da tre mandati a questa parte tutti rinunciano ad indennità e gettoni di presenza) hanno messo insieme una quota tirandola fuori direttamente dai propri portafogli. Il sindaco Gianpiero Cavallo e tutti i consiglieri hanno donato la somma 600 euro.

Inoltre saranno devoluti altri 660 euro raccolti durante la serata organizzata l’altra settimana presso il salone pluriuso con  “I Vagabondi della Mole”, gruppo di Torino che ha proposto cover de “I Nomadi”. La serata è stata promodda dalla vigilessa Patrizia Corrinovis e la somma devoluta all’associazione “Cuore al centro”.

E non è tutto. Perché il comune stanzierà ancora mille euro che saranno consegnati alla Protezione Civile di Rivara.

E per sabato 5 novembre alle 21, sempre presso il salone polifunzionale, è in programma uno spettacolo di Giancarlo Moia, attore di Forno Canavese che si esibirà a titolo gratuito.

Attore amatoriale, Moia calca le scene da ormai 30 anni. Dagli esordi fa parte del gruppo teatrale dialettale Snoopy di Forno Canavese. Al suo attivo ha partecipazioni con le compagnie teatrali “Le irriconoscibili”, “I quattro per caso”, “I tre Ciapaquaier” e la partecipazione ad una commedia della compagnia teatrale “I tre di picche”di Fiano, messa in scena al teatro Toselli di Cuneo.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti come miglior attore protagonista in vari concorsi teatrali del Canavese e dell’Eporediese. La sua verve comica lo porta a interpretare ruoli centrali molto spiccati, conservando ai miei personaggi una comicità frizzante. Gli spettacoli di cabaret in piemontese che lo vedono come interprete unico hanno visto la luce in questi ultimi anni con: A tutto gas (2012), La castagna d’India ed Forn Canaveis (2013), A l’è dura fè bela figura (2014) e nel 2015 il mio ultimo lavoro Gallina vecchia fa buon brodo.

L’uso del dialetto piemontese insieme all’italiano è tratto caratteristico dei miei personaggi. Ciononostante non disdegna parti recitate interamente in italiano, o parti in cui interpreto personaggi di altre regioni con relative pronunce e cadenze.

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