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TORRAZZA. Rifiuti abbandonati a Borgoregio, domani il sopralluogo

Venerdì 10 luglio alle ore 10 i rappresentanti del Comune di Torrazza effettueranno un sopralluogo a Borgoregio in via Caduti della Libertà s.n. per verificare se i rifiuti là abbandonati sono stati tutti rimossi e smaltiti. Potremmo aggiungere “finalmente”, considerato che l’ordinanza di sgombero risale al 6 dicembre 2019 e avrebbe dovuto venire eseguita entro 60 giorni.

Nel caso in cui venerdì i rifiuti siano ancora sul posto, il Comune procederà d’ufficio a farli rimuovere a proprie spese e poi cercherà di recuperare la somma da coloro che erano obbligati e farlo. In via cautelativa il Comune aveva già impegnato, fin dal dicembre scorso, euro 48.190 (39.500 più IVA) per farli eventualmente asportare da SETA. Aveva inoltre affidato a un avvocato, per la spesa di 4.377 euro, l’assistenza legale dell’ente.

Ricordiamo i fatti. Il 9 agosto 2019 i Carabinieri di Verolengo e di Leini, insieme all’ARPA e ad alcuni dipendenti comunali, trovarono in località Borgoregio, via Caduti della Libertà snc, in terreni di proprietà in parte di una signora torrazzese e in parte del Comune, un’area di rifiuti abbandonati lunga 65 metri su entrambi lati di una strada sterrata. La Procura della Repubblica di Ivrea mise l’area sotto sequestro e a fine mese la dissequestrò ponendo come condizioni che i responsabili provvedessero allo smaltimento dei rifiuti e che il Comune producesse la documentazione a comprova dello smaltimento.

Tra settembre e novembre il Comune convocò dei sopralluoghi con Carabinieri, SETA, ARPA, la proprietaria dei terreni e alcune persone abitualmente dimoranti in via Caduti per la Libertà snc. I dimoranti ammisero di essere responsabili del deposito di rifiuti nell’area. In settembre il Comune aveva inoltre notificato a tutti gli interessati che stava preparando l’ordinanza per la rimozione dei rifiuti. I destinatari della notifica non presentarono al Comune né osservazioni né documentazione.

Infine, il 6 dicembre 2019 il Comune emanava l’ordinanza con la quale ordinava sia ai dimoranti abituali sia alla proprietaria di effettuare entro 60 giorni tre operazioni: 1) il campionamento e attribuzione dei codici CER ai rifiuti; 2) la rimozione, lo smaltimento o il recupero dei rifiuti medesimi; 3) il ripristino dello stato dei luoghi.

Nel momento del sopralluogo dell’agosto scorso i carabinieri avevano trovato porte di automobili e di trattori, dischi per sega circolare, compressori, tagliaerba, estintori, bombole gas e ossigeno vuote, barattoli vari, scocche di lavatrici, cucine gas e frigoriferi, reti elettrosaldate, onduline, tubi vari per evacuazione fumi, reti da recinzione.

Venerdì sapremo dunque se questa lunga storia è finita oppure ancora no. Una storia iniziata nell’agosto dell’anno scorso. Non sappiamo perché il Comune si muova solo ora, per verificare se è stata eseguita un’ordinanza scaduta all’inizio di febbraio. 

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