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Torneo di Maggio
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TORNEO DI MAGGIO. Festa di piazza per i Reali

Esattamente 1000 anni or sono Arduino Marchese di Ivrea e figlio di Dadone di Pombia non se la passava molto bene: lontane le gesta militari che avevano spiazzato l’imperatore tedesco ed entusiasmati i “secundi milites”, ovvero i piccoli proprietari locali delle terre di Nord Ovest, egli si era infatti rifugiato fra le mura amiche e fedeli di Fruttuaria, l’Abbazia dove era stata anche coniata in suo onore una moneta nel 2004, dieci anni prima, che lo citava come “Rex”. Nel 1015, la celebrazione millenaria sarà fra un anno e c’è chi progetta di inserirla fra i richiami dell’Expò di Milano, lo stesso Arduino moriva in solitudine, a Fruttuaria e l’ultimo frammento di agiografia romantica lo vuole agonizzante e devoto alla Madonna cui promette che i suoi eredi eleveranno un Santuario sul Monte che domina le terre di Corgnate, quello che oggi è il Santuario del Sacro Monte di Belmonte. La storia che invece anima e riempie le vie e le piazze più antiche di Cuorgnè in queste ore è la storia degli anni migliori di Arduino, un decennio prima della sua morte solitaria e cupa: da 26 anni torneo di maggio3ed è iniziata nuovamente sabato sera per i protagonisti di questa edizione, al secolo Laura Ciocchetto e Beppe Simonetta che hanno ricevuto corona e mantello con tanta emozione e una gran voglia di trascinare la festa con la loro passione di ragazzi cresciuti con il Torneo di maggio. Salutati dagli “Hurrà” del gruppo Trota con l’inconfondibile base iperbolica di trombe e tamburi, cui il Re ha poi voluto riservare uno speciale omaggio per la benemerita e solenne presenza che si avvia al trentennale, i due sovrani si sono affacciati sui gradini del Teatro Comunale di Piazza Boetto al calar delle prime ombre serali, poco prima delle 21,30 di sabato. Applausi ed “evviva” dei borghigiani in costume e dei tanti amici e sostenitori presenti, poi il corteo li ha accompagnati in Piazza Martiri per la cerimonia del giuramento. Nobili e popolo dei Borghi hanno sfilato e poi giurato obbedienza e fedeltà al sovrano, che ha ricevuto l’omaggio anche del Sindaco, Podestà per quei tempi, Beppe Pezzetto. Sul palco i due protagonisti sono apparsi a loro agio: Beppe, ovvero Arduino, sfila da anni con il gruppo dei Beoni, simpatici lazzaroni che offrono ripetutamente da bere a figuranti e pubblico e condivide una grande passione per le rievocazioni storiche con gli amici di Sparone, suo paese d’origine, dove ha conosciuto la storia di Arduino e dell’assedio sostenuto vittoriosamente presso l’antica Rocca con il Gruppo Storico “La Motta”. Laura invece, nei panni della Regina Berta, sfodera un sorriso radioso, una lunga coda raccolta con una rosa bianca e occhi splendenti: una sovrana vitalissima, convinta ad accettare il ruolo da una collega del Centro Commerciale Ipercoop di Cuorgnè, dove lei lavora come cassiera e dove Gabriella Ghiglieri, che lo scorso anno impersonò berta, l’ha convinta a vivere in primo piano una rievocazione storica cui peraltro Laura ha partecipato per molti anni, anche quando gestiva un negozio di abbigliamento per bambini sempre a Cuorgnè e, guarda il destino, in Via Arduino. Il cuore di Laura, viene ricordato dal palco, batte per il Borgo San Faustino, ma tutti la applaudono e lei ricambia con energia, quella che mostra nella sua vita quotidiana praticando sport alpini, scegliendo di abitare a Ceresole Reale e, prima spesso, ora con meno regolarità, cantando con la sua splendida vice in gruppi molto noti agli appassionati di ballo liscio e del genere melodico. Davanti ai due Reali si esibiscono prima i bambini della Scuola Materna di Salto, frazione di Cuorgnè, in un simpatici e tenero balletto in abiti medievali preparato con le loro maestre e con la Fenice Ballet, la storica e solida scuola di danza cuorgnatese. Poi arrivano i giullari del Rusco Verde che danzano con il fuoco e il gruppo Teraneira che si esibisce con le antiche musiche medievali. Molti i bambini e le famiglie a seguire la serata, a conferma che il Torneo è radicato soprattutto fra i più giovani, come si evidenzia pure dal gran numero di ragazzi e bambini che sfila in ogni Borgo. Il bilancio di questa prima uscita della saga di Arduino è sicuramente positivo, addirittura entra in campo il malandrino “fattore …C” perché a metà delle cerimonie cade pure qualche goccia di pioggia, scacciata poi per fortuna da un vento ancora freddo rispetto alla stagione. Il corteo poco dopo le 23 ritorna a ritroso verso il Teatro Comunale: il sogno di Beppe e Laura, alias Arduino e Berta, è già iniziato.

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Blogger: Fabio Mina

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