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TORINO. Visite moleste alle paziente, il medico è ai domiciliari

Visite che si tramutavano in vere e proprie molestie. Probabilmente filmate con il cellulare. Questa l’accusa per un medico di base dell’Asl di Torino che è stato messo agli arresti domiciliari dai carabinieri. L’uomo, 56 anni, è indagato per violenza sessuale aggravata. I fatti contestati si sarebbero verificati su donne di età compresa tra i 29 e i 46 anni. Un episodio, che risale al 2008, ha visto come vittima una ragazzina che all’epoca aveva dieci anni.
Le indagini, coordinate dal pm Lisa Bergamasco, sono scattate lo scorso luglio dopo la denuncia di una paziente. La signora ha raccontato di soffrire di attacchi d’asma e di essersi rivolta al medico per trovare una cura. Una volta sdraiata sul lettino dello studio, però, l’uomo le avrebbe tolto la maglietta e sfilato i pantaloni. “Pareva volesse uno spogliarello”, ha spiegato agli inquirenti.
Una storia molto simile a quella riferita da altre sei donne, ascoltate dagli investigatori durante gli accertamenti: palpeggiamenti, atteggiamenti poco professionali, richieste imbarazzanti. “Ogni volta che ci rivolgevamo a lui finivamo per rimanere nude”. Che ci fosse da curare un mal di gola, da controllare una caviglia o da trovare un rimedio per il dolore al polso. Anche la ventenne, nel rievocare la lontana visita del 2008, ha ricordato di essersi dovuta spogliare e di avere subito attenzioni moleste. Una donna che si era rivolta al medico per dei problemi ai reni di violenze ha ricostruito due episodi, uno del 2008 e l’altro del 2015.
I carabinieri continuano a lavorare per completare il quadro, fare chiarezza e rintracciare altre possibili vittime. Il sospetto che l’uomo filmasse le pazienti filtra dai racconti delle donne: pare che il dottore avesse l’abitudine di prendere il telefono, posizionarlo su una borsa o su un tavolo e accendere la fotocamera per riprendere la scena.
L’indagato, difeso dall’avvocato Marzia Asinelli, per ora preferisce non parlare. Nel frattempo la sua posizione è al vaglio anche dell’ordine dei medici. Lunedì, in studio, sarà sostituito da un collega.

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