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TORINO. Violenza su donne, Comando dei Vigili apre la stanza d’ascolto

Per incoraggiare le donne vittime di violenza a denunciare l’accaduto, il Comando dei Vigili Urbani di Torino apre una stanza dell’ascolto dedicata. Ottavo piano con grande vetrata sulle montagne, toni neutri degli arredi, insonorizzazione e anche un angolo giochi per i bambini.

L’inaugurazione oggi, alla presenza del sindaco, Piero Fassino, e del comandante dei Vigili di Torino, Alberto Gregnani.

L’iniziativa, realizzata con la collaborazione di Soroptimist e con il sostegno della Regione Piemonte, punta a fornire un luogo rassicurante alle vittime di violenza, una stanza nella quale la normale attività di polizia risulti come sospesa, e nella quale non ci siano le interruzioni che possono creare ansia e far cambiare idea a chi aveva trovato il coraggio di fare la denuncia. Anche il personale che se ne occupa, il Nucleo di Prossimità dei Vigili, è stato formato appositamente.

“La violenza contro le donne – ha detto Fassino – è ancora drammaticamente presente, lo dimostra lo stesso conio del neologismo femminicidio. Questa iniziativa è una ulteriore conferma dell’impegno della Città di Torino in questo campo, con azioni concrete rivolte alle vittime, ai persecutori, e anche a tutti i cittadini con l’obiettivo di far maturare nell’opinione pubblica la consapevolezza di quanto questi fenomeni ci debbano riguardare da vicino”. 

A Torino sono già state aperte due stanze dell’ascolto presso le caserme dei carabinieri di Mirafiori e di Pozzo Strada, che raccolgono mediamente cinque denunce ciascuna a settimana. Il progetto, dal capoluogo piemontese si è poi esteso a tutta Italia. La presidente nazionale Soroptimist, Leila Picco, torinese, ha raggiunto un’intesa con il Comando generale dei Carabinieri a Roma per la nascita di 143 stanze dell’ascolto nelle caserme italiane.

All’inaugurazione sono intervenuti gli assessori comunali Giuliana Tedesco (Polizia Municipale) e Ilda Curti (Pari Opportunità), l’assessore regionale Monica Cerutti (Pari Opportunità), la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino, la presidente della Consulta regionale femminile Cinzia Pecchio, la presidente Soroptimist di Torino, Patrizia Goffi.

Tutte hanno sottolineato l’importanza di attivare “antenne di prossimità” in grado di captare i segnali della violenza. Torino addirittura sta realizzando dei corsi di formazione su questi temi rivolti ai negozianti dell’Ascom. La Regione Piemonte invece sta discutendo in Commissione la nuova legge quadro contro violenza e discriminazioni presentata da Cerutti, oltre ad avere investito un milione 750 mila euro nel sostengo dei 17 centri antiviolenza e delle 9 case protette presenti sul territorio regionale.

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Blogger: Fabio Mina

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