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CHIARA APPENDINO SINDACO DI TORINO

TORINO. Violenza donne: Torino offre residenza alle vittime, 1/a in Italia

L’assessorato alle Pari Opportunità della Città di Torino, prima in Italia, diventa la residenza fittizia per le donne vittime di violenza che hanno bisogno di mantenere segreti i propri dati. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta comunale per venire incontro alle esigenze di tante donne che hanno bisogno di una residenza anagrafica ma per motivi di sicurezza non vogliono rivelarla. ‘Casa Marti’, in memoria dell’attivista Marti Gianello Guida recentemente scomparsa, avrà sede in via Corte d’Appello 16. “Spesso – dice la sindaca Chiara Appendino – si parla di burocrazia che crea ostacoli, oggi Torino ha dimostrato di nuovo di essere capace di innovare togliendo una barriera. È un atto amministrativo ma anche fortemente politico e spero che Torino possa fare scuola, come già avvenuto con le trascrizioni per le famiglie omogenitoriali”. Orgoglioso l’assessore comunale ai Diritti Marco Giusta. “Per ottenere una residenza secretata – spiega – serve il parere della magistratura ed è complesso. Con questa misura, nata da una richiesta specifica, renderemo più facile la vita a tante donne”. Lo scorso anno circa 1.900 donne si sono rivolte ai centri e sportelli contro la violenza sulle donne, 220 quelle accolte finora nel 2019 dal Centro Antiviolenza del Comune, contro le 170 di tutto il 2018. Molte di loro potranno ora trovare una ‘casa anagrafica’ sicura.

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