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TORINO. Violenza donne: in Piemonte Codice Rosa, centrodestra polemico

Il Piemonte sarà la prima Regione a introdurre il Codice Rosa, con l’attivazione di un’apposita equipe multidisciplinare ogni volta che in un Pronto Soccorso si presenterà una donna che è stata vittima di violenza. Lo prevede il disegno di legge contro la violenza di genere presentato dall’assessore alle Pari Opportunità, Monica Cerutti, il cui iter di approvazione è cominciato oggi in Consiglio regionale.

Nonostante le dichiarazioni trasversali di apprezzamento per il principio di fondo, l’opposizione di centrodestra non ha rinunciato alle polemiche. La leghista Gianna Gancia, invocando “fatti e non parole”, ha chiesto la “castrazione chimica” degli autori delle violenze. Maurizio Marrone dei Fratelli d’Italia ha ipotizzato che il provvedimento si possa rivelare “un escamotage per la propaganda dell’ideologia gender”. L’azzurra Daniela Ruffino ha paventato che “la scarsità delle risorse previste” possa “mettere a repentaglio l’efficacia della legge. E anche la relatrice di minoranza Stefania Batzella (M5s), pur rimarcando gli aspetti di condivisione, ha lamentato uno scarso impegno nella prevenzione. 

Il provvedimento è finanziato con 500 mila euro l’anno, che si aggiungono ai quasi due milioni di fondi statali che il Piemonte già impiega per sostenere 17 Centri Antiviolenza e 9 Case Rifugio. Prevede interventi per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, spaziando dalla sensibilizzazione nelle scuole e sui luoghi di lavoro all’inserimento lavorativo delle vittime, fino alla sperimentazione di interventi sugli stessi autori delle violenze. E ancora, attenzione all’uso del linguaggio, azioni contro la tratta e per evitare le mutilazioni genitali, oltre a 150 mila euro (dei 500 totali) già destinati a un fondo per il patrocinio legale delle vittime.

“Il lavoro di condivisione in Commissione e anche precedente – ha commentato Cerutti – ha permesso di costruire un disegno dei legge molto ambizioso, lo capiamo anche dalle critiche che riceve. Rispetto al testo iniziale abbiamo recepito una serie di modifiche, per cercare di migliorarlo il più possibile”.

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Blogger: Fabio Mina

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