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TORINO. Al via il Piano di Prevenzione sanitaria

Il Piemonte lancia gli Stati Generali dello Sport, iniziativa ad ampio raggio che mira a migliorare la salute dei cittadini attraverso la pratica sportiva. L’idea parte dal Consiglio regionale e coinvolge tre assessorati, più il Coni e l’Università di Torino.
L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, presenterà presto un piano di prevenzione le cui prescrizioni diventeranno obiettivi cogenti per i nuovi direttori delle Asl. E interverrà in sede di Conferenza delle Regioni per ottenere dal ministero della Salute l’abolizione del certificato medico obbligatorio per l’attività sportiva amatoriale. Gli assessori allo Sport e all’Istruzione, Giovanni Ferraris e Giovanna Pentenero, collaboreranno nei rispettivi settori. E il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, che presiede gli Stati Generali, stimolerà Governo italiano e Ue sul tema delle possibili leve fiscali. L’idea è quella di seguire l’esempio della Finlandia, dove sono stati concessi sgravi fiscali alle comunità che attraverso stili di vita virtuosi hanno migliorato la salute media dei cittadini. Il Piemonte propone di intervenire sulla leva fiscale per incrementare la pratica sportiva, fondamentale per la prevenzione di gravi malattie come il cancro, il diabete, e tutte le patologie cardiovascolari. Il mondo dello sport, sottolinea il presidente regionale del Coni, Gianfranco Purqueddu, è pronto a partecipare. Serve un cambiamento di mentalità, spiega, e occorre partire dalla scuola. Ma è necessario anche incidere sui sedentari e sugli anziani, che sono le categorie più a rischio.
Quello ideato dalla Regione Piemonte, osserva Giorgio Gilli, presidente del Centro Servizi della facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Torino, è un progetto ambizioso e difficile.
Ma è anche il primo esempio politico di come si possa puntare a ottenere molto usando poche risorse finanziarie.
Si stima che l’Italia risparmi un miliardo e mezzo di euro l’anno nella spesa sanitaria grazie a coloro che fanno regolarmente pratica sportiva. Ma molto resta ancora da fare, e il 40% della popolazione è totalmente sedentario. Nell’anno in cui Torino è designata capitale europea dello sport e la vicina Expo celebra il tema dell’alimentazione, il Piemonte vuole essere in prima fila per segnare un’inversione di rotta. Saitta, che permetterà ai Subsonica di girare in un ospedale piemontese un video-clip per una nuova canzone sull’anoressia, ipotizza l’introduzione dell’ora ‘di salute’ nelle scuole. I materiali, una sorta di catalogo che sarà messo a disposizione di istituti scolastici e associazioni sportive, sono già allo studio.

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Blogger: Fabio Mina

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