Redazione

di: Redazione

Home / Piemonte / TORINO. Uccisa a coltellate dal marito davanti ai due bimbi

TORINO. Uccisa a coltellate dal marito davanti ai due bimbi

Coltellate al collo e alla nuca. Non ha avuto scampo Nicoleta Loredana Grigoras, 38 anni, romena, ammazzata ieri sera a Torino da suo marito al culmine di una lite. Accecato dall’ira, Catalin Cesar Costantin Hrimiuc, 46 anni, ha afferrato un coltello da cucina e, sotto gli occhi dei figli, si è scagliato contro di lei. Poi ha chiamato la polizia.
“Ho ucciso mia moglie”, ha sussurrato, mentre, sotto shock, entrava e usciva dal balcone. Come un pazzo, saliva e scendeva le scale di un palazzo alla periferia nord di Torino, dove si è consumata la tragedia. L’uomo ora è in stato di fermo, con l’accusa di omicidio. E la squadra mobile della questura di Torino indaga per risalire ai motivi del litigio, per ricostruire la dinamica di ciò che è successo al quinto piano di via Borgaro 95, per capire cosa si nascondeva dietro quella famiglia all’apparenza perfetta.
“Lui, magazziniere all’aeroporto, era sempre gentile e tranquillo. Lei, capelli rossi, ricci, era sempre ben curata, disponibile, parlava perfettamente l’italiano”. I vicini, increduli, li descrivono così. “Erano arrivati qui da nemmeno due anni e non c’è mai stato un problema”, raccontano. “Era una coppia tranquilla. Non li abbiamo mai sentiti alzare la voce, litigare, inveire l’uno contro l’altro”. Sino a ieri notte, quando, intorno alle 2, Nicoleta avrebbe urlato chiedendo aiuto.
“Basta! Basta!”, avrebbe gridato. Ma inutilmente. All’arrivo della polizia, la donna era già morta dissanguata. Uccisa, tra la cucina e il salotto, davanti ai figli di 4 e 10 anni, ora affidati a una zia.
“Conducevano una vita normale: il lavoro, i pranzi della domenica, le gite con i ragazzini nei weekend”, spiega una signora che, in via Borgaro, abita al quarto piano. “Ho incrociato Nicoleta proprio ieri pomeriggio, mentre saliva le scale con in mano la bicicletta del bimbo più grande. Sembrava serena, tranquilla. Nulla che potesse far prevedere un epilogo del genere”. I parenti della coppia entrano ed escono dagli uffici della questura, sentiti dagli inquirenti che cercano di fare luce sulla vicenda. Anche la mamma di Nicoleta, che, a quanto racconta chi conosceva la coppia, “andava spesso ad aiutare sbrigando faccende domestiche, a guardare i nipoti”.
Al momento non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella della gelosia. Catalin, incensurato, non ha mai avuto un solo problema con la giustizia. Sino a ieri notte. “C’è chi sa mascherare bene”, mormora una vicina a denti stretti, indicando le macchie di sangue sul pianerottolo. “Ci sono uomini che sembrano amorevoli e poi afferrano un coltello,                 senza riuscire più a controllarsi”, aggiunge.

Commenti

Leggi anche

TORINO. Terra Madre: allevamento di qualità per salvare l’ambiente

Varietà e qualità: sono le parole d’ordine che emergono dagli appuntamenti dedicati all’allevamento nei giorni …

TORINO. Droga: hashish nei vasetti di yogurt, arrestato ventenne

Si è presentato al Centro per il rimpatrio di Torino, in corso Brunelleschi, chiedendo di …