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TORINO: Uccide la moglie con una limetta e poi chiama polizia

“Erano due persone tranquille e riservate. Vero è che lui sembrava un po’ strano ma, nel complesso, quando ci capitava di incrociarlo per le scale o per la strada era sempre gentile”. Gli abitanti del quartiere Santa Rita, a Torino, in una zona non molto lontana dallo stadio Olimpico, faticano a credere che in quell’alloggio al settimo piano di una palazzina di corso Orbassano un matrimonio ultradecennale sia finito nel sangue. Lui, Roberto Del Gaudio, 65 anni, ex ferroviere in pensione, ha ucciso la moglie, Brigida De Maio, di un anno più giovane, infermiera. L’ha colpita al petto con una limetta da modellismo. Ripetutamente. Almeno venti volte. E solo dopo qualche ora, alle 14:30, ha preso il telefono e ha chiamato il 112. “Venite, vi aspetto”. Le pattuglie della squadra mobile della Questura si sono precipitate sul posto. Il corpo della donna, ormai privo di vita, era in cucina. L’uomo si è consegnato agli agenti senza fare storie. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’aggressione è avvenuta al culmine di un litigio. Un risvolto che stupisce gli inquilini della palazzina: “Non ci sembrava che bisticciassero molto spesso. In effetti due giorni fa avevamo sentito una discussione a voce alta. Lui pareva aggressivo, lei più remissiva. Ma era una roba normale. Cose che tra moglie e marito possono succedere. Niente che lasciasse pensare a uno scoppio improvviso di violenza”. Dovrà essere Roberto a dare spiegazioni agli inquirenti. Ai poliziotti che sono intervenuti, e a quelli che gli hanno rivolto le prime domande, ha parlato genericamente di un litigio e basta. Non una parola di scuse, nessuna manifestazione di pentimento. Sembra che negli ultimi tempi l’uomo fosse preda di una qualche forma di depressione. Ma non ci sono certificati, farmaci o tracce di cure mediche a comprovarlo. I vicini sono sgomenti. “Abitavano qui da una ventina d’anni ma nessuno può dire di averli conosciuti davvero. Davano pochissima confidenza e non frequentavano nemmeno le assemblee di condominio”. “A me – riferisce un giovane – il signor Del Gaudio aveva chiesto con garbo notizie di mio padre, che non stava bene”. E poi buongiorno, buonasera e poco altro. Una persona riservata e tranquilla. Fino ad oggi.

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