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TORINO. Tonfo mercato auto in Europa.Il 30 sindacati da Di Maio

Il mercato dell’auto crolla a settembre in Europa. La flessione del 23,4% delle immatricolazioni nei Paesi dell’Unione Europea e dell’area Efta era attesa. E’ stata l’entrata in vigore, dal primo settembre, del nuovo sistema Wltp per misurare le emissioni in sede di omologazione, a fare registrare un’impennata delle vendite nei mesi estivi, in particolare ad agosto, con ripercussioni su quelle di settembre. Da inizio anno il dato resta però positivo con 12.304.711 immatricolazioni, il 2,3% in più dell’analogo periodo dell’anno scorso. Il tonfo di settembre fa soffrire il comparto in Europa. a Piazza Affari dove la giornata termina in rosso per la galassia delle auto con Fca e Cnh (-4,1%), Exor (-3,6%), Ferrari (-3,3%) e Pirelli (-3,2%).
La situazione del settore auto preoccupa anche il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che convoca tutti i sindacati il 30 ottobre a Roma come già aveva fatto il ministro Carlo Calenda. “E’ un primo passo che inverte la tendenza degli ultimi Governi. Un primo obiettivo raggiunto”, commenta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive. “La situazione del settore dell’auto e in particolare di Fca sono a noi ben note, abbiamo già presentato i dati nel mese di febbraio al Mise. Il confronto si deve aprire con l’amministratore delegato di Fca, Mike Manley, per conoscere i tempi degli investimenti per gli stabilimenti italiani.
Aspettiamo una risposta”, sottolinea Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl.
Il calo delle vendite di Fca in Europa a settembre è del 31,4% rispetto allo stesso mese del 2017, con la quota che scende dal 6,2 al 5,5%, mentre nei nove mesi le immatricolazioni del gruppo sono 825.377, lo 0,7% in meno dell’analogo periodo dell’anno scorso con la quota pari al 6,7% (era 6,9%). “Una conseguente e prevista compensazione dopo il forte aumento di luglio e di agosto, rispettivamente del 17,2 e 38,9%”, spiega l’azienda che sottolinea la crescita nell’anno di Jeep (+66,8%, miglior risultato tra i costruttori) e Alfa Romeo (+7,6%), mentre le Fiat 500 e Panda dominano le immatricolazioni del segmento A con una quota vicina al 28% del mercato. Fra i costruttori sono in forte calo a settembre anche le vendite del gruppo Volkswagen (-47,8%) e del Gruppo Renault (-26,9%), mentre contiene le perdite Psa (-8%).
“Il profondo rosso di settembre per il mercato dell’auto dell’Unione Europea e dell’Efta non è allarmante. La forzatura di agosto ha determinato poi il vuoto di domanda di settembre a cui si è aggiunto il fatto che molte case hanno avuto difficoltà a soddisfare la domanda perché non avevano un numero sufficiente di vetture con la nuova omologazione”,                 spiega Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Da gennaio – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei – cresce il mercato in Spagna (+11,7%), Francia (+6,5%) e Germania (+2,4%), mentre va giù in Italia (-2,8%) e in Gran Bretagna (-7,5%).

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