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Alberto Airola

TORINO. Tav, il senatore 5 Stelle Airola: “Una nostra battaglia da anni, non deve finire così”

“Una battaglia che facciamo da anni non deve finire così”. Si dice “affranto” il senatore M5S Alberto Airola quando, lette le parole del premier Conte sulla Tav, affida a Facebook un messaggio che suona quasi come una resa. Il sì all’opera che si cela dietro le affermazioni del presidente del Consiglio è un pugno nello stomaco per chi aveva riposto nel Movimento tutte le speranze di vedere bloccata un’opera considerata inutile e dispendiosa. Un colpo da ko, che in Piemonte potrebbe avere pesanti conseguenze sulla tenuta dei pentastellati. “Un governo di cui fa parte il #M5s dà l’ok al Tav? Inaccettabile”, è l’ira della consigliera regionale Francesca Frediani, valsusina e No Tav. “Il tuttiacasa stavolta – aggiunge – sarebbe per voi”. C’è anche chi mette in dubbio la tenuta stessa dell’amministrazione pentastellata di Chiara Appendino, che in giornata aveva tentato di scindere i destini dell’infrastruttura da quelli della sua maggioranza. “La Tav non è un aspetto sul quale noi abbiamo potere decisionale. Noi dobbiamo ora concentrarci sui temi del nostro mandato, che sono le periferie, i trasporti, l’innovazione”, non a caso aveva detto la prima cittadina poche ore prima che il premier Conte spegnesse le speranze No Tav. Non si erano invece illusi i No Tav della Val di Susa, tornati a farsi sentire nei pressi del cantiere con il lancio di razzi e fiamme alte quattro metri che hanno portato a decine di denunce. “Pensavate che stavolta al governo l’avrebbero fermato? Scherzetto…”, recita su una pagina internet satirica riconducibile al movimento. “Ve l’avevamo detto – si legge – che non abbiamo governi amici”. E dire che nel pomeriggio un documento redatto dal Presidio Europa, una articolazione dei No Tav, elencava le ragioni per cui quella di sospendere il progetto è considerata da chi si oppone al supertreno una scelta “semplice, inevitabile e unica”. Tutto inutile, le affermazioni del premier Conte lasciano pochi dubbi su quale sarà la risposta all’Unione Europea, che aveva chiesto entro il 26 luglio una risposta chiara sulle intenzioni del governo italiano. “Ora stiamo a vedere come proseguono le cose – dice il senatore Airola – ma di fatto dal discorso di Conte il Tav si farà. Non avete idea di quante mail gli ho scritto dopo averlo incontrato e spiegato che potevamo sospendere tutto”.

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