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TORINO. Smog: Cna ‘servono misure strutturali, non estemporanee’

“Se si vuole davvero tutelare l’ambiente e la salute pubblica servono misure strutturali di lungo periodo. I blocchi alla circolazione, come tutte le misure estemporanee non portano risultati concreti per quanto concerne il miglioramento della qualità dell’aria e causano solo danni economici alle imprese, ai commercianti e agli artigiani di cui il sistema, già in forte sofferenza, non ha bisogno”. Lo afferma il segretario della Cna Torino, Paolo Alberti. “Occorre lavorare 365 giorni all’anno – osserva Alberti – per prevenire i danni all’ambiente. Occorre favorire il ricambio dei mezzi più inquinanti con misure di incentivo e il settore pubblico dovrebbe iniziare a dare il buon esempio ai cittadini, sostituendo i bus in circolazione che in non pochi casi hanno un’anzianità di servizio superiore ai 20 anni. Si continua inoltre a sottovalutare l’impatto del riscaldamento domestico e degli uffici pubblici sul peggioramento della qualità dell’aria nei mesi invernali. Occorre procedere, in tal senso, ad effettuare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica durante tutto l’anno per favorire la sostituzione delle vecchie caldaie ma soprattutto per far effettuare i controlli periodici già previsti per legge”.

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