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Protesta Cgil

TORINO. Sindacati in piazza, bilancio penalizza fasce deboli

Cgil, Cisl e Uil manifestano davanti al Comune di Torino contro il bilancio di previsione comunale perché, sostengono, “penalizza le fasce più deboli, con tagli lineari e senza una visione di sviluppo”. La protesta anche per la “mancata concertazione” e il “mancato confronto” tra la giunta e le parti sociali. Vi partecipano anche esponenti del Pd e consiglieri comunali delle opposizioni.

La mobilitazione è stata annunciata la scorsa settimana, in seguito al mancato incontro tra i rappresentanti sindacali e la sindaca Chiara Appendino. Su richiesta del capogruppo del Pd, Stefano Lo Russo, al termine del Consiglio comunale una delegazione dei manifestanti sarà ricevuta dalla conferenza dei capigruppo. 

Per la segretaria generale della Cgil di Torino, Enrica Valfrè, “la giunta ha tradito una delle promesse della campagna elettorale, quella di essere attenta alla partecipazione e al confronto. Questo bilancio – aggiunge – ha ricadute immediate sull’occupazione e presenta scelte affrettate e sbagliate che non vanno nell’ottica di ricomporre le città. Speriamo – dice – che questa mobilitazione possa farli tornare sui loro passi”.

“Troppo facile fare tagli lineari su tutto – aggiunge il segretario della Uil, Gianni Cortese – quello che dovevano fare è fare delle scelte, delle vere politiche di sviluppo e tutela dei più deboli. Se sono interessati a un confronto di merito noi ci siamo”. Critico anche Domenico Lo Bianco, segretario Cisl.

“Chiediamo da tempo – dice – di discutere le costruzione di un bilancio che risponda ai bisogni della città e abbia una pianificazione strategica cosa che non è stata fatta. Alla sindaca chiediamo quale coerenza ci sia rispetto al programma elettorale”.

Alla manifestazione partecipa anche il segretario della Fiom torinese, Federico Bellono, che parla di “una iniziativa doverosa che forse in questi anni avremmo dovuto fare di più. Se l’amministrazione di prima era plaudente questa è silente nei confronti delle vicende industriali e del futuro dell’auto e questo è per noi un motivo in più per essere qui”.

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