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TORINO. Salone Libro: Weidermann, gli amici Roth e Zweig

La straordinaria amicizia tra Joseph Roth e Stefan Zweig è diventata un romanzo di Volker Weidermann, lo scrittore tedesco ed editor della pagina culturale della Faz che si fa conoscere in Italia con ‘L’estate dell’amicizia’, pubblicato da Neri Pozza nella traduzione di Susanne Kolb.
“E’ un’amicizia unica quella tra questi due grandi della letteratura. Ho amato e amo i loro libri che raccontano un’Europa del passato che ha a che fare con l’Europa del futuro” spiega all’ANSA Weidermann che domani sarà protagonista di un incontro al Salone del Libro di Torino che vede la Germania paese ospite d’onore.
“Era un’Europa internazionale, che varca i confini degli Stati nazionali e anche l’amicizia di Roth e Zweig travalica le dimensioni geografiche” sottolinea lo scrittore, 46 anni, e aggiunge: “certo, oggi, non c’è una vera identità europea perchè manca chi ai vertici voglia creare un’identità comune. La crisi che viviamo non è solo economica, è soprattutto di valori: manca la solidarietà , rinascono i nazionalismi e molti stati europei hanno un atteggiamento di chiusura più che di apertura”.
Siamo nel 1936 e Zweig, uomo di mondo, autore bestseller, proprietario di un castello, è a Ostenda, la città belga affacciata sul Mare del Nord, dove arriverà anche il suo amico Roth, lo scrittore con la tristezza negli occhi, alcolista, incattivito, che da qualche anno vede i suoi libri messi all’indice. “La totale empatia tra i due scrittori, sia a livello letterario, professionale che nella vita è una cosa rara tra artisti, spesso chiusi nel loro egoismo. Qui invece siamo difronte ad un caso unico, raro” racconta lo scrittore tedesco che nel ripercorrere questa storia, dove non mancano le donne fra cui Irmgard Keun di cui è perdutamente innamorato Roth, ha fatto molto ricerche facendo riferimento soprattutto all’epistolario dei due autori.
“Non c’e’ nulla di inventato. Certo i dialoghi dei loro incontri li ho ricostruiti io” spiega Weidermann che invita a scoprire il talento di Irmgard Keun, accolta a Ostenda con tre orchidee nella stanza d”albergo. “E’ un’autrice ancora poco conosciuta in Germania che ha scritto libri molto moderni. E’ una figura da riscoprire. Anche la moglie di Zweig è una donna moderna, che lascia fare la parte del leone allo scrittore ma in realtà è molto forte, con le idee chiare, una figura femminile di rilievo”.
Nel raccontare un’amicizia speciale, Weidermann racconta in fondo un mondo e soprattutto un legame fra artisti “che non c’è piu’. “Sono deluso dal totale individualismo che c’è, almeno in Germania, negli artisti e scrittori che considerano gli altri autori dei competitor. E’ un’occasione persa perchè lo scambio viene così annullato” conclude lo scrittore tedesco che ha studiato scienze politiche e letteratura a Heidelberg e Berlino, e’ autore di diversi saggi e romanzi ma si è imposto all’attenzione proprio con ‘L’estate dell’amicizia’.

 

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