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Salone del Libro
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TORINO. Salone Libro: un Premio Sinbad per gli editori indipendenti a Bari

Un premio riservato agli editori indipendenti che avrà come protagonista “la grande lettura anziché la filiera della grande editoria, e perseguirà in modi nuovi la limpidezza delle scelte”. E’ il ‘Premio Sinbad-Città di Bari’ annunciato oggi al Salone del Libro di Torino, per “valorizzare il lavoro e il talento specifico dell’editoria indipendente in Italia e all’estero”.
La prima edizione del Premio, sovvenzionato dalla Regione Puglia, si svolgerà a Bari dal 20 al 22 novembre 2015. Potranno concorrere opere di narrativa, anche in senso lato e trasversale (romanzi-saggi, prosa-poesia) di autori italiani e stranieri pubblicate di un autore italiano o straniero.
“E’ una bella iniziativa di Ginevra Bompiani raccolta da con entusiasmo dall’assessore alla cultura e turismo città di Bari, Silvio Maselli. Un evento che ha un respiro internazionale e con editori indipendenti oggi che si fondono e concentrano gruppi editoriali ha più peso di una volta”, dice il fondatore ed editore di Minimum Fax, Daniele Di Gennaro che fa parte del comitato promotore con fra gli altri Elliot, Nottetempo, la Nuovafrontiera, Iperborea, 66thand2nd e IlSaggiatore. Offrire spazio e visibilità agli editori indipendenti significa nutrire la nostra libertà di pensiero e di scelta.
Perché Bari e la Puglia siano sempre alla testa di un movimento creativo che fa della conoscenza la strada per la crescita collettiva”, spiega Silvio Maselli.
La prima selezione dei candidati viene effettuata da una giuria composta da 3 librerie indipendenti, 3 biblioteche, 3 circoli di lettura e 3 blog letterari. Questa giuria resta in carica per un anno e sceglierà 10 titoli italiani e 10 titoli stranieri. La seconda selezione vede invece all’opera una giuria formata da scrittori e critici letterari. Si compone di cinque membri per ogni sezione, resta in carica per un solo anno e sceglie 3 finalisti di letteratura italiana e 3 di letteratura straniera. Ogni giurato dispone di un solo voto di cui darà pubblicamente ragione. I membri di entrambe le giurie vengono scelti dal Comitato garante, che resta in carica per un anno e si occupa della gestione e dell’organizzazione del Premio. Gli editori in carica nel Comitato garante – quest’anno il comitato è composto da Elliot, laNuovafrontiera, minimum fax e nottetempo – non possono per quell’anno partecipare al Premio. Tra le caratteristiche più innovative, spiega Di Gennaro c’è “la dichiarazione pubblica dei giurati. Sarà così evidente che hanno letto i libri e perché li sostengono. Cosa che non succede mai in qualsiasi premio”.

 

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