Home / Piemonte / TORINO. Salone del Libro, primo bilancio positivo

TORINO. Salone del Libro, primo bilancio positivo

Preceduto e partito tra le polemiche, che non lo hanno mai definitivamente abbandonato, per la presenza e poi l’estromissione dagli stand dell’editore Altaforte, il Salone del Libro di Torino 2019 arriva alla vigilia della chiusura, il 13 maggio, con un primo parziale bilancio positivo per affluenza e vendite e registra la soddisfazione degli editori. Anche se il nuovo padiglione Oval, promosso a larga maggioranza per luminosità e spaziosità, ha richiesto un po’ di tempo per essere conosciuto dal pubblico, penalizzando alcune case editrici.
“E’ andata molto bene, l’Oval ci ha messo un po’ a ingranare perché il primo giorno i frequentatori non lo avevano ancora scoperto ma poi si è riempito: il venerdì e ancora di più il sabato erano pieni tutti i padiglioni e si sono registrate crescite importanti di vendite sull’anno precedente dell’ordine di 2 cifre, per quello che ci riguarda, ma anche altri colleghi mi hanno detto di essere soddisfatti. Sabato 11 maggio i nostri stand sono cresciuti del 15%” dice all’ANSA Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS, il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol.
E secondo Mauri non bisogna enfatizzare le polemiche: “Ci sono ogni anno. Quest’anno era l’editore Altaforte, l’anno scorso gli Emirati Arabi Paese ospite, quello prima la fiera di Milano, anni fa Israele, e penso che ci saranno anche l’anno prossimo. Sono inevitabili. Quest’anno sono state più accese e forse anche per questo c’è stata più affluenza”. Nel settore dell’editoria, sottolinea Mauri, “si commettono sempre degli errori e si può sempre migliorare, però è stata una buona edizione”. Un’edizione che conferma come sia quello di Torino il grande Salone dell’editoria italiana. “Sì, è così se hanno risolto i problemi che c’erano con la vecchia Fondazione” dice Mauri e annuncia che nel 2020 al posto di Tempo di Libri “la fiera di Milano cercherà di organizzare qualche cosa d’altro, di completamente diverso”.
Soddisfatto anche il Gruppo Mondadori che nelle vendite ha registrato, rispetto al 2018, un +10% agli stand. “E’ un’edizione di cui siamo soddisfatti nel complesso, vendite comprese. Promosso l’Oval” dice all’ANSA Enrico Selva Coddè, ad Mondadori Libri Trade.
Edizione positiva anche per Giuseppe Laterza, benché al momento le vendite allo stand abbiano “registrato qualche lieve calo rispetto al 2018, forse dovuto al fatto che all’Oval ci siano stati meno acquisti rispetto all’anno scorso”. Per quanto riguarda la promozione dei libri “l’attenzione è stata molto assorbita dalla discussione fascismo-antifascismo che però può essere considerata anche un dato positivo se ha contribuito a chiarire la differenza tra reati di opinione e istigazione alla ricostruzione del partito fascista”. Tante le persone che hanno risposto all’iniziativa ‘Chi è fascista? Scrivilo in 20 parole’ lanciata dalla casa editrice Laterza. “Sono arrivate centinaia di biglietti. In uno è scritto: ‘fascista è una persona che vuole trasformare l’arroganza e la violenza in diritti’ e in un altro ‘è fascista chi esclude un editore dal Salone’ racconta Giuseppe Laterza e aggiunge: “Si è discusso anche della necessità che il Salone adotti un proprio codice etico e io penso sarebbe giusto”.
In un primo giro tra gli stand e dalle opinioni degli editori buoni risultati anche per Feltrinelli che ha registrato vendite “pari al 2018 con qualche difficoltà alla partenza perché l’Oval non era ancora stato metabolizzato, ma sabato 11 maggio le vendite hanno superato quelle dell’anno scorso”. Dati ottimi per Sellerio che ha festeggiato i 50 anni al Salone: “Oggi che non è ancora chiuso siamo a un +20%” e “il calore con cui i lettori hanno abitato il nostro stand ci riempie di gioia” dicono Antonio e Olivia Sellerio. Una critica viene da E/O: “Quest’anno abbiamo segnato un meno 20%, speriamo che l’anno prossimo colleghino meglio l’Oval”. E anche Newton Compton sottolinea come la novità dell’Oval “il primo giorno abbia portato un calo delle vendite perché il padiglione non era ancora conosciuto.
Abbiamo però ampiamente recuperato chiudendo oggi con +10% e siamo soddisfatti di questa edizione”. HarperCollins che non aveva il suo stand all’Oval è super contenta: “E’ stato per noi un Salone di grandi soddisfazioni, abbiamo registrato un notevolissimo incremento delle vendite” spiega Laura Donnini, ad HarperCollins Italia che quest’anno ha portato una proposta di titoli molto più ampia rispetto al 2018 quando il catalogo era agli inizi della sua costruzione.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Polizia

TORINO: Polizia trova pistola in vano ascensore

Una pistola Akt-Ges calibro 6.35, con caricatore con cinque cartucce, è stata trovata dalla polizia …

Polizia

TORINO: Uccide la moglie con una limetta e poi chiama polizia

“Erano due persone tranquille e riservate. Vero è che lui sembrava un po’ strano ma, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *