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Postazione GLOREHA SINFONIA PLUS

TORINO. RIABILITA – Progetto Rotary Mano Robotica 2.0 GLOREHA

Il futuro della riabilitazione è realtà.

Il progetto RIABILITA è un progetto di riabilitazione che segue il paziente in un percorso dalla fase ospedaliera alle fasi successive fino al domicilio del paziente. Questo progetto grazie ad un Global Grant del Rotary Club Torino 150 con il Rotary Club 2031 Chivasso ed il Rotary Club St. Jean de Maurienne e Reale Foundation si arricchisce di un nuovo strumento per la riabilitazione, la Mano Robotica 2.0 .

A beneficiare di questo nuovo strumento è il Centro di eccellenza di Medicina fisica e Riabilitazione universitaria dell’ospedale Molinette di Torino diretto dal prof. Giuseppe Massazza.
Lo strumento è la GLOREHA SINFONIA PLUS

Postazione GLOREHA SINFONIA PLUS

 

Una delle ragioni della scelta dello strumento è stato il guanto che è minimamente invasivo, leggero, permette molta libertà di movimento e lascia il palmo della mano libero

Esistono guanti di varie dimensioni per adattarsi al tipo di paziente.

Particolari del guanto

 

i guanti vengono poi collegati a degli attuatori che permettono di assistere il movimento

Qui possiamo vedere il guanto con alcuni attuatori montati

 

Lo strumento permette di programmare e personalizzare gli esercizi a seconda della patologia, i vari movimenti possono essere modificati in automatico od in tempo reale dal terapista per meglio adattarsi al soggetto ed alla situazione.

 

La stazione può funzionare in svariati modi:

a) Con lo schermo a disposizione si fa vedere al paziente una mano che compie un’azione, questo permette di attivare nel cervello del paziente i neuroni adibiti ad espletare il movimento che si sta vedendo; dopo il paziente proverà ad effettuare lo stesso movimento ed i sensori/attuatori della mano robotica lo aiuteranno ad effettuare il movimento sentendo la forza applicata dal paziente ed aggiungendo quella necessaria affinché l’aziona voluta si compia.
b) Con l’uso del guanto specchio: un guanto identico viene applicato alla mano sana del paziente e grazie ai suoi sensori fa in modo che tutti i movimenti eseguiti dalla mano sana vengano riprodotti nella mano da riabilitare proprio come quando si vede la mano allo specchio
c) Mediante movimenti ripetitivi visionati sullo schermo ed indotti dagli attuatori
d) Esercizi sotto forma di gioco per rendere più interessante la riabilitazione soprattutto da parte dei soggetti più giovani.

 

La piattaforma è anche dotata di un pantografo per lo scarico gravimetrico, che aiuta nella riabilitazione rendendo il movimento indipendente dalla forza di gravità, per esempio nel caso del braccio con ridotta mobilità evita di aggiungere lo sforzo di muovere o tenere in sospensione l’arto a discapito dello sforzo da applicare alla mano oggetto della riabilitazione.

Qui di seguito un particolare del pantografo

Pantografo per lo scarico gravimetrico

 

Tutto questo permette un’esperienza globale motoria, cognitiva e sensoriale che facilita la riabilitazione del paziente amplificando le varie sensazioni.

Allo scopo di ridurre la spasticità dell’arto superiore e facilitare il recupero neuromotorio vengono spesso associate infiltrazioni muscolari ecoguidate con tossina botulinica.

Il progetto è anche economicamente sostenibile, infatti la Mano Robotica 2.0 può lavorare 8 ore al giorno tutti i giorni e gli esercizi sono sempre esattamente ripetibili cosa non possibile se la fisioterapia si effettua solo con l’aiuto di un fisioterapista.

Al momento la risposta dei pazienti è stata ottima, lo strumento non incute paura o timore, anche nei più piccoli, molti pazienti hanno riferito l’emergere di nuove sensazioni non solo psicologiche ma anche motorie.

Usando questo strumento si sono potuti rilevare dei miglioramenti anche in pazienti ormai considerati stabili che hanno l’inabilità motoria già da alcuni anni.
Al momento le uniche controindicazioni al trattamento sono dovute ad una eccessiva rigidità o spasticità dell’arto.

Vi sembra di essere già nel futuro ? Ma non è tutto, è in cantiere il progetto per unire le potenzialità della Mano Robotica 2.0 a quelle della realtà virtuale per una esperienza riabilitativa più immersiva.

Per maggiori informazioni sulla mano Robotica 2.0 si può visitare il sito del produttore: https://www.gloreha.com

Ringrazio il Rotary Club di Chivasso 2031 ed il Rotary Club di Torino 150, in special modo nelle persone di Giulio Bianchini e Michele Palumbo che si sono rese disponibili e si sono subito attivate ad organizzare l’incontro di approfondimento, ringrazio il prof Giuseppe Massazza che come responsabile del reparto ha autorizzato l’intervista e l’accesso alla struttura ed al Dott. Marcello Campagnoli che mi ha concesso tutto il tempo necessario per l’intervista.

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Blogger: Roberto Veglio

Roberto Veglio
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