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Mario Turetta
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TORINO. Residenze Reali, da 20 anni patrimonio dell’Unesco

Da vent’anni le Residente Reali Sabaude sono patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Un traguardo festeggiato oggi alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Tra gli intervenuti il direttore del Consorzio Mario Turetta, l’assessora comunale alla Cultura Francesca Leon, di Ana Luiza Thompson-Flores, direttrice Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, Egle Micheletto soprintendente delle Province di Alessandria, Asti e Cuneo. Un ventennio – ha sottolineato Turetta – proficuo che ha movimentato, grazie anche agli aiuti delle fondazione bancarie, tra cui la Compagnia di san Paolo e la Fondazione Crt, tra un miliardi e un miliardo e 500 milioni di euro, in lavori di restauro e rivalorizzazione dell’immenso patrimonio incluso tra le Residenze. Dai palazzi Reale, Madama, Carignano, Chiablese a Torino ai Castelli di Moncalieri, della Mandria, di Racconigi, alla Reggia di Venaria Reale, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. “Questo ventennale – ha detto l’assessore Leon – prende le mosse negli anni precedenti con studi e ricerche, a cominciare dagli anni Ottanta. Oggi abbiamo un circuito vivo e dobbiamo guardare avanti integrandolo a progetti interregionali che includano ville e castelli, pensando a una promozione sempre più internazionale”. “Fondamentale – ha rimarcato Turetta – che alla base di ciascun progetto ci sia stato uno studio di fattibilità. In 20 anni quello delle Residenze Reali Sabaude è stato uno dei progetti strategici della Regione”.

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