Home / Piemonte / TORINO. Regionali, Chiamparino pronto alla volata: “Spero di essere premiato”

TORINO. Regionali, Chiamparino pronto alla volata: “Spero di essere premiato”

Sergio Chiamparino si accinge a quello che ha indicato come “l’ultimo impegno politico” della sua vita: la corsa alla rielezione per il secondo mandato alla guida della Regione Piemonte. “Ero pronto a farmi da parte – ha detto – ma siamo già all’ultimo chilometro della corsa: credo che per me sia arrivato il momento di alzarmi sui pedali e mettercela tutta per arrivare al traguardo”.
Anche perché, ha spiegato, “il combinato disposto fra la Lega, che ha a cuore altre Regioni del Nord, e chi fa del no la sua bandiera, può essere letale per il Piemonte”. Obiettivo, cercare di difendere davvero l’ultimo ‘villaggio di Asterix’ del centrosinistra, non più la Torino che ha guidato per dieci anni e ora è amministrata dal Movimento 5 Stelle, ma la Regione che negli ultimi cinque anni ha governato “restituendo credibilità alle istituzioni”, come ha rivendicato elencando le cose fatte.
Per il via all’ultima volata, Chiamparino ha voluto con lui sul palco otto sindaci o amministratori locali e il suo amico Mauro Salizzoni, il ‘re dei trapianti’ del quale un anno fa era stata ventilata la candidatura, poi subito rientrata, alle regionali di questa primavera. Sono stati loro, moderati dal primo cittadino di Moncalieri Paolo Montagna, i testimonial del manifesto di Chiamparino ‘Sì al Piemonte del sì’. Molti applausi ha riscosso Lucrezia Bono, giovane consigliera comunale a Chiomonte con il marito che lavora nel cantiere della Torino-Lione, che ha raccontato come la battaglia No Tav l’abbia costretta a chiudere il bar che gestiva. “Con lo stop agli appalti che avrebbero dovuto partire – ha detto – molte maestranze del cantiere sono finite in cassa integrazione, e i più fortunati sono andati a lavorare sul versante francese”.
“Il mio manifesto – ha affermato Chiamparino prendendo la parola alla fine della mattinata – non è negoziabile. Non per presunzione, ma per fare l’opposto di quanto è stato fatto con il contratto di Governo”. Ovvero, “non mettersi insieme per ragioni di poltrone fra forze che si guardano in cagnesco, bensì riunire forze politiche e civili che sono naturalmente convergenti perché condividono alcuni obiettivi di fondo, e lavorare insieme anche da punti di vista diversi trovando i motivi per una azione comune”.
E’ questa, nel disegno di Chiamparino, la base sulla quale si svilupperanno i comitati civici a sostegno della sua rielezione.
“Dopo la sconfitta del centrosinistra il 4 marzo scorso alle politiche – ha spiegato il governatore uscente – ho sentito forte la spinta a non tradire, a non disertare: è questo lo stimolo che mi ha portato qui”.

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Palagiustizia

TORINO. Terrorismo: attentati anarchici, 5 condanne e 18 assoluzioni

Cinque condanne e diciotto assoluzioni. Si chiude così, a Torino, il maxi processo per terrorismo …

TORINO. Appendino sorride, Atp cancella delusione Olimpiadi

Le braccia al cielo, in segno di vittoria, e un urlo di liberazione a sfogare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *