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TORINO. Rai Ragazzi, da Jams al primo cartoon accessibile

C’è la soddisfazione per Jams, prima serie europea sul tema delle molestie sessuali sui minori, premiata a Cartoons on the Bay con un Pulcinella Award, ma ci sono anche nuovi progetti di forte valore sociale a Rai Ragazzi.
Su Jams, serie di 10 episodi coprodotta con Stand by Me e realizzata con il supporto di un team di specialisti, il direttore Luca Milano non ha dubbi: “Jams – dice all’ANSA – è un passo avanti nella produzione di serie tv per ragazzi                 perché riesce ad affrontare con un linguaggio adatto ai più giovani un tema drammatico come le molestie sessuali aiutandoli a riconoscere i pericoli e a capire come uscirne. Jams è in onda su Rai Gulp e si accompagna a una campagna sul web e sui social (hashtag ufficiale #MeglioParlarne) e a un road tour nelle scuole in collaborazione con il Miur (le prossime tappe saranno il 29 aprile a Napoli, il 6 maggio a Roma e il 7 a Firenze)”.
Ma l’impegno di Rai Ragazzi, che l’anno scorso aveva presentato a Torino un altro tema molto forte con La Stella di Andra e Tati, il primo cartoon europeo sulla Shoah, quest’anno punta anche all’accessibilità. Tra le tante novità previste per il nuovo anno, Luca Milano presenta anche le avventure di Lampadino e Caramella in arrivo per l’autunno. Colorato, simpatico, divertente questo cartoon, per la prima volta, sarà anche davvero per tutti. Accessibile e inclusivo per quei piccoli che non sentono, non vedono o hanno disturbi dello spettro autistico. “Siamo molto orgogliosi – dice Milano – perché è un programma ricco di attenzione alla diversità. Anche nella scrittura, nella scelta dei colori, dei tempi, dei caratteri”.
Si tratta di venti episodi di cinque minuti ciascuno ideati da Animundi, lo studio romano che per tante stagioni ha divertito i bambini con “I Saurini”. “La serie è adatta per tutti i bambini – sottolinea il regista e presidente di Anima Mundi Raffaele Bortone – e anche per quelli con difficoltà, di cui nessuno aveva finora tenuto conto. Abbiamo pensato a dialoghi che coprissero tutto l’arco narrativo e una voce narrante per essere utili ai bambini non vedenti o ipovedenti.
Grazie alla collaborazione di strutture specializzate nel sostegno alle diverse disabilità sensoriali, sono stati introdotti                 sottotitoli strutturati con specifiche codifiche e attori sordi che parlano con la lingua dei segni (LIS), anche per venire incontro ai bambini non ancora alfabetizzati”.
Bortone annuncia poi che si sta lavorando per avviare delle collaborazioni con gli ospedali Niguarda di Milano e Gemelli di Roma: “Stanno valutando di affiancare il cartoon nei percorsi terapeutici di questi bambini”.
Infine in autunno su Rai Gulp arriverà anche lo strampalato e grottesco gruppo di amici di OPS-Orrendi per sempre (52 episodi da 12 minuti), una nuova serie dello Studio Campedelli con Movimenti Production e Cosmos Maya. Tutti noi, almeno una volta, abbiamo sognato di avere a fianco amici con cui ridere e scherzare, amici che ci aiutassero a superare ogni ostacolo.
Albein, il protagonista di OPS, un bambino di 7 anni con l’intelligenza di un premio Nobel ma che non può camminare, questi amici li ha trovati. Insieme non si sentiranno mai più soli, perché ora sono gli ‘Orrendi per Sempre’, un gruppo unico e inseparabile.

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Alberto Cirio

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