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TORINO. Montagna: Uncem, va ripensato modello di gestione dei lupi

“L’ennesimo attacco al bestiame in alpeggio impone di ripensare al modello di gestione del lupo nelle aree alpine, ma anche di di individuare specifici piani di contenimento”. E’ la posizione dell’Uncem del Piemonte dopo la denuncia fatta dalla Coldiretti.

“Se i lupi visti e censiti sono troppi – prosegue l’associazione del Comuni e delle Comunità Montane – bisogna pensare a una limitazione dei capi, da fare attraverso un lavoro che coinvolga la Regione, i Comprensori alpini di caccia, il Corpo forestale, le Unioni montane di Comuni, gli Enti parco, le associazioni di categoria del mondo agricolo. Piano che certamente – dice ancora l’Uncem – non può prescindere da quanto avviene in aree alpine di altri Paesi europei, Francia, Austria e Svizzera in primis. Non vorremmo dover assistere ad altre tragedie causate da lupi o cinghiali, compresi incidenti sulle strade causati proprio dalla presenza di animali selvatici”.

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Blogger: Fabio Mina

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