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REGIONE PIEMONTE

TORINO. Minori: via libera in Regione a indagini su sistema affidi

Il Consiglio regionale del Piemonte ha varato una Commissione d’indagine conoscitiva sugli eventuali soprusi verso le famiglie nelle decisioni di allontanamento dei minori. Le indagini saranno avviate dalla Commissione Sanità, come previsto da un ordine del giorno del capogruppo Fdi Maurizio Marrone, approvato questa sera dall’Aula. Obiettivo, acquisire informazioni e documenti sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei casi di abuso. Ma anche sui criteri di allontanamento, con riferimento anche ai servizi di psicoterapia e consulenza prestati nell’ambito dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’. In seguito all’accoglimento di alcune modifiche, hanno votato a favore non solo gli esponenti della maggioranza di centrodestra, ma anche il Movimento 5 Stelle e i Moderati. Contro Luv, presenti e non votanti Pd e Lista Monviso. “Finalmente anche in Piemonte, dove hanno sede le associazioni coinvolte dall’inchiesta Angeli e Demoni – afferma Marrone – la Commissione Sanità del Consiglio Regionale grazie al nostro ordine del giorno avvierà indagini conoscitive per capire se esiste un sistema Bibbiano nella nostra Regione”. “Dopo il caso della madre a cui sarebbero stati tolti tre figli perché postava sui social notizie su Bibbiano – aggiunge – ci arrivano molte segnalazioni di allontanamento arbitrario di minori dalle famiglie, di maltrattamenti in comunità, di abusi sottaciuti. Finalmente potremo fare chiarezza”. “Abbiamo votato a favore – spiega la capogruppo M5s Francesca Frediani – affinché si faccia un serio lavoro sul sistema degli affidi in Piemonte. Vigileremo perché questo strumento venga usato in modo corretta e non si trasformi in un teatrino. Non permetteremo che si faccia propaganda sulla pelle dei bambini”. “La Commissione conoscitiva – dice il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano – servirà anche per marcare l’operato dell’assessorato competente. L’atteggiamento di chi si approccia al tema per trovare il caso a tutti i costi è quanto di più lontano dalla mia visione delle cose. La possibilità di lavorare sul tema in Commissione è una garanzia anche in questo senso”. “Continua la propaganda diffamatoria verso il mondo dei servizi sociali – rimarca invece il capogruppo Luv, Marco Grimaldi – se Marrone e colleghi sono a conoscenza di abusi si rivolgano alle autorità competenti e non usino le istituzioni. I motivi degli affidi sono tanti e diversi. Non c’è alcuna ragione per mettere sotto processo il sistema, una Bibbiano piemontese fino a prova contraria non c’è”.

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