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Monica Cerutti
Monica Cerutti

TORINO. Migranti: assessora Piemonte, aumenta tratta delle donne

La tratta delle donne immigrate è un fenomeno in crescita. A denunciarlo, in Piemonte, l’assessora regionale all’ Immigrazione, Monica Cerutti. Le donne vengono contattate dagli sfruttatori-aguzzini nei centri di accoglienza e da lì costrette alla strada: “Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni riscontranti che sempre più spesso, le donne nigeriane, una volta arrivate in Italia e accolte presso le strutture predisposte – spiega l’assessora – sono contattate dai loro sfruttatori, costrette ad abbandonare i centri e forzate alla prostituzione. Frequentemente questo allontanamento avviene prima che le vittime abbiano presentato il C3, formalizzando la loro richiesta d’asilo, rendendole in questo modo invisibili e irregolari”.
“Negli ultimi mesi – aggiunge Cerutti – abbiamo assistito a numerosi casi in cui giovani donne, dopo essersi allontanate dai centri di accoglienza e aver vissuto sulla loro pelle l’esperienza della strada, si rivolgono alle Questure al fine di essere nuovamente fotosegnalate e presentare contestuale richiesta di asilo, ma in alcuni casi vengano notificati loro decreti di espulsione motivati sul fatto di essersi allontanate dai centri prima di aver fatto il C3. Anche su questo problema – sostiene l’assessora – occorrerà intervenire tempestivamente affinché le donne che si sono allontanate dai centri prima di aver presentato la domanda di protezione internazionale perché costrette e che successivamente alla fuga dalla strada si rivolgono alle associazioni in cerca di aiuto, possano regolarizzare la loro posizione mediante la richiesta di asilo ed essere reintrodotte nel sistema di accoglienza, evitando che aumenti il numero di donne irregolari, ancor più esposte per tale motivo a situazioni di sfruttamento”.
“Non possiamo che ribadire ancora una volta – dichiara l’assessora – la nostra grande preoccupazione per un fenomeno che è in netta crescita nell’ultimo anno. La criminalità organizzata sempre più utilizza il canale dei barconi su cui viaggiano i richiedenti asilo per portare in Italia donne nigeriane già vendute al racket, per questo la lotta alla tratta è sempre più legata alla gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo”. “Abbiamo proposto di avviare in Piemonte – spiega Cerutti – un progetto sperimentale che, mettendo in stretto collegamento il sistema di accoglienza per richiedenti asilo e la rete antitratta, miri ad individuare tempestivamente le potenziali vittime di tratta tra chi richiede la protezione internazionale, in modo da non indirizzarle nei normali centri di accoglienza, ma direttamente nelle comunità di fuga. Allo stesso tempo stiamo rafforzando il lavoro coordinato con le Commissioni Territoriali che valutano le domande dei richiedenti asilo”. La Regione Piemonte ha stanziato per fine 2016 e 2017 per favorire l’emersione del fenomeno della tratta delle persone poco più di 1.100.000, a cui si aggiunge un milione di euro de Fondo Sociale Europeo.

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