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TORINO. L’incendio alla Sacra di San Michele fu un incidente. Verso l’archiviazione

Incendio alla sagra di San Michele
Incendio alla sagra di San Michele

La procura di Torino intende chiedere l’archiviazione dell’inchiesta sul rogo dello scorso gennaio alla Sacra di San Michele, monumento simbolo della Regione Piemonte. Dalla perizia chiesta dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, secondo quanto appreso, non emergerebbero elementi per sostenere l’accusa in un processo contro l’unico indagato, l’operaio di una ditta edile che stava eseguendo lavori di ristrutturazione.
Secondo i periti, l’incendio si è innescato per i lavori, che però sono stati eseguiti a regola d’arte. L’operaio, inoltre, è rimasto a vigilare l’area per il tempo dovuto (circa un’ora). Le fiamme, nate dalla stesura di uno strato di bitume per impermeabilizzare il tetto, hanno covato in maniera invisibile e sono divampate circa tre ore dopo la fine dei lavori. In                 sostanza si è trattato di un incidente.

 

Al via il restauro

Apre il cantiere per il restauro della Sacra di San Michele dopo l’incendio del gennaio 2018.
Grazie ad un investimento di un milione di euro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono stati montati i ponteggi e sono iniziati i lavori. “La prontezza nella erogazione delle risorse – osserva il segretario regionale del Mibac per il Piemonte, Gennaro Miccio – conferma l’attenzione del Ministero nei confronti del patrimonio culturale piemontese”.
Secondo il soprintendente Luisa Papotti, “il cantiere restituirà integro il paesaggio del Monte Pirchiriano e l’immagine della Sacra; al tempo stesso offrirà l’opportunità di affrontare il tema complesso della sicurezza di un monumento di grande valore emblematico”.
La conclusione del primo lotto, che restituirà piena agibilità ai locali del convento, è prevista entro marzo 2019. Saranno eseguiti il consolidamento e la messa in sicurezza delle murature e delle volte, quindi la ricostruzione della copertura bruciata, che ritroverà il suo manto di caratteristiche lose.
Nella seconda metà del 2019, con conclusione nell’anno successivo, verranno eseguite ulteriori opere, necessarie per garantire la sicurezza dell’Abbazia, potenziando e incrementando i presidi e le dotazioni per la prevenzione incendi.

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