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TORINO. Le grandi etichette italiane sfidano i ‘vigneron’ francesi

La sfida tra i vini italiani più pregiati, dal Masseto al Monfortino, e le etichette culto di Francia va in scena da Bolaffi giovedì 17 novembre. L’asta dei vini pregiati e distillati, nella storica sede di via Cavour 17 a Torino, avrà più che mai il sapore di un derby italo-francese, con un’appendice da veri intenditori, dedicata ai vini liquorosi e i distillati.

Il catalogo, realizzato in collaborazione con Slow Food Editore, propone una selezione proveniente da tre grandi collezioni private italiane ed estere e prestigiose piccole cantine. Top lot dell’intera vendita, con base d’asta di 10 mila euro, è una verticale di Masseto, il più importante vino italiano, composta da tre bottiglie per annata, dal 2005 al 2012.

Tra i Bordeaux spicca un’annata eccezionale, il 2000, con 12 bottiglie di Chteau Mouton Rothschild in cassa di legno originale (base 6.500 euro), sempre dello stesso anno 12 Chteau Lafite Rothschild (base 6 mila euro) e 12 Chteau Latour (base 5.500 euro), infine alcuni Le Pin dal 1992 al 2001.

Tra i Bourgogne, dal Domaine Comte George de Vogué figurano due bottiglie di Musigny 1964 (base 1.400 euro), dal Domaine Armand Rousseau tre Chambertin Grand Cru 1996 (1.300 euro) oltre a vari lotti provenienti dal celebre Domaine de la Romanée-Conti, come il Romanée-Conti Grand Cru 2002 Cte de Nuits (base 5 mila euro) e diversi La Tche 2003-2005-2006 (ciascuno all’incanto a partire da mille euro).

L’Italia è degnamente rappresentata dai ‘grandi’ piemontesi, come il Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno presente con una verticale dal 1955 al 2011 (base d’asta 4.500 euro) e dai toscani: oltre al Masseto un lotto di Ornellaia dal 2005 al 2010 (base 5 mila euro).

“Sono bottiglie che in molti casi raddoppieranno le basi d’asta – spiega Luisa Bianconi, esperta del dipartimento Vini delle Aste Bolaffi – Le nostre vendite sono sempre state in crescita”. Commercianti, ristoratori e broker, ma anche collezionisti privati: il panorama degli acquirenti è variegato.

“Ecco perché – aggiunge Bianconi – le bottiglie che proponiamo hanno sempre uno stato di conservazione ottimale. In questo caso la provenienza dalle cantine di autentici cultori, e anche da un ristorante, è già una garanzia”. Significativa è la partecipazione dall’estero: “In molti per aggiudicarsi i lotti si collegano da Cina, Hong-Kong, Singapore, Russia e Stati Uniti, ma anche dal nord-Europa”.

Il gran finale è dedicato ai vini liquorosi e i distillati, dai marchi leggendari a bottiglie dalla lunghissima maturazione.

Tra i tanti meritano una menzione i Bas Armagnac dal 1900 al 1939, i cognac della storica maison Lheraud fino al 1953 e un’ampia selezione di whisky Macallan.

È una verticale di Masseto composta da 24 bottiglie, che vanno dal 2005 al 2012, il top lot dell’asta Bolaffi del 17 novembre a Torino. La base è di 10 mila euro.

Merlot in purezza, insieme al piemontese Monfortino, il Masseto è il vino italiano più prestigioso in assoluto, in grado di raggiungere i vertici delle classifiche internazionali e tra i pochi a poter tenere il passo, nelle vendite all’incanto, con le più blasonate etichette francesi. In effetti la zona del Bolgherese, lungo la costa toscana, si è dimostrata ottima interprete dei vitigni bordolesi, ai quali ha dato una personalità talvolta perfino più ricca e più piena rispetto a Bordeaux.

Alle annate 2006, 2008, 2011 e 2012, tutte presenti da Bolaffi, gli influenti critici stranieri hanno assegnato punteggi dai 98 ai 100/100. E ad accrescere il valore di un vino di altissima qualità, prodotto in quantità relativamente limitate, è lo stato perfetto delle bottiglie: “Il conferente le ha acquistate direttamente dal produttore per la sua collezione personale e sono ancora tutte contenute nelle confezioni originali – spiega Luisa Bianconi, esperta del dipartimento Vini di Aste Bolaffi – abbiamo aperto noi i sigilli per primi”.

Durante l’asta andrà all’incanto inoltre una cassa da collezione di Ornellaia prodotta in soli 600 esemplari: 12 bottiglie di quattro annate diverse, dal 2001 al 2004, per una base di 1.800 euro.

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