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TORINO. La marcia Sì Tav accende la contesa Chiamparino-Cirio

Un’altra volta in piazza per chiedere che la Tav Torino-Lione si faccia, senza indugi. I comitati civici e il mondo delle imprese e dei sindacati si ritroveranno domani per la terza manifestazione dal 10 novembre, questa volta una marcia, organizzata dal comitato ‘Sì Torino va avanti’, dall’associazione ‘Sì Tav Sì Lavoro’ e dall’ Osservatorio 21. Vi hanno aderito oltre 40 sigle del mondo produttivo e sindacale. Con loro ci saranno anche esponenti politici, a cominciare dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e altri del Pd, di Fratelli d’Italia e di +Europa che ancora oggi hanno ribadito la loro partecipazione. Non hanno aderito invece né i leghisti, al governo nazionale con M5s e alleati di Fdi e Fi alle Regionali in Piemonte, né Forza Italia. Così il corteo Sì Tav, in partenza alle 10 da piazza Vittorio per finire dopo poche centinaia di metri in piazza Castello, accende la miccia della contesa elettorale, nel giorno in cui il segretario del Pd Nicola Zingaretti apre a Torino la campagna per il voto del 26 maggio. In piazza, con i ‘Sì Tav’ sfilerà infatti Chiamparino, candidato al secondo mandato, ma non il suo principale avversario, l’europarlamentare Alberto Cirio (Fi). “Ho appoggiato tutti gli eventi organizzati finora – spiega – ma il rischio di una strumentalizzazione politica, e di trasformare la piazza che ha unito il Piemonte in una che si divide per bandiere e coalizioni, è troppo alto”. Una posizione che ha motivato l’immediata replica di Chiamparino: “Chi non c’è domani, evidentemente subordina il Sì alla Tav agli equilibri tra i partiti e si dimostra subalterno alla Lega che, a sua volta, sulla Tav è subalterna ai 5 Stelle”. Sul carattere apartitico della manifestazione Sì Tav la discussione è sempre vivace. E le ‘madamin’ di ‘Sì Torino va avanti, puntualizzano: “Noi vogliamo fortemente unire e non dividere. La nostra battaglia sulla Tav, sempre apartitica, non potrà fermarsi sino a quando non si avrà la certezza che dopo le manifestazioni di interesse (per i lavori da 2,3 mld del ‘tunnel di base, ndr) siano lanciati i bandi definitivi, sia rispettato il trattato internazionale del 2017 ed il progetto finale dell’opera”. Mino Giachino, fondatore di ‘Sì Tav sì lavoro’ invita i partecipanti a “lasciare da parte polemiche e strumentalizzazioni che farebbero gioire solo i Grillini. Per la campagna elettorale c’è tempo”. Oggi, infine, il coordinatore regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, ha annunciato che Berlusconi andrà “nelle prossime settimane al cantiere della Torino-Lione. Una visita che ribadisce in modo inequivocabile la posizione di Forza Italia su quest’opera”.

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