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Arresto

TORINO. La “Mantide” arrestata, narcotizzava i suoi amanti per rapinarli

Narcotizza i suoi amanti per rapinarli: li incontra per un drink, scioglie dei forti ansiolitici nei bicchieri e poi, quando non sono più capaci di intendere e di volere, svuota il loro conto in banca. Un modus operandi per cui Laura, avvenente trentenne, è stata soprannominata ‘la mantide del torinese’. Ad arrestarla, questa mattina, i carabinieri di Grugliasco, dopo la denuncia della sua ultima vittima.
I due si conoscono, nel gennaio 2018, ad un corso di formazione per volontari della Croce Rossa. Si scambiano i numeri, si scambiano qualche messaggio e poi decidono di vedersi. L’appuntamento è per un aperitivo, il 16 febbraio, nel negozio di abbigliamento che la donna gestisce a Moncalieri.
Qualche chiacchiera, qualche sorriso ammiccante, uno Spritz e Prosecco. Laura scherza, gli chiede di farle da modello, lo spinge nel camerino e, mentre lui si cambia, gli modifica il drink con una dose di farmaci 24 volte superiore a quella consigliata. All’uomo gira la testa, gli si impasta la bocca, i riflessi diventano rallentati, i pensieri confusi, la vista si offusca.
Completamente in balia della ragazza, firma ogni scontrino che lei gli mette sotto il naso e acquista, nella sua boutique, vestiti per quasi 1.800 euro. Si lascia trascinare al bancomat, le lascia prelevare 2.800 euro. Il giovane ha la nausea e vuole tornare a casa. Si mette in macchina, ma, dopo pochi chilometri, Laura lo chiama. Ha bisogno di aiuto a fare benzina. Lui fa inversione, torna indietro. Ma, stordito dagli ansiolitici, perde il controllo dell’auto, si schianta contro un jersey e finisce all’ospedale San Luigi di Orbassano. Il giorno dopo, si sveglia con un forte mal di testa. E’ senza soldi e della serata non ricorda praticamente nulla. Chiama Laura, nella speranza che lo aiuti a ricostruire l’accaduto. Lei lo raggiunge, lo accudisce e si fa regalare una borsa. Troppe, però, sono le cose che lo insospettiscono, a iniziare dall’estratto conto. Così si sottopone agli esami tossicologici e capisce di essere stato drogato.
I carabinieri, che conducono le indagini, sospettano che la donna abbia raggirato diversi uomini nella provincia di Torino: a febbraio ha patteggiato una pena a un anno e quattro mesi di carcere per aver narcotizzato e derubato, in un bar, un poliziotto che prestava servizio a Palazzo di giustizia.

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