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Polizia Postale
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TORINO. Indagine Polposta su sostegno jihad sul web

Il monitoraggio delle piattaforme social da parte degli specialisti della polizia postale viene condotto, nell’ambito delle attività di contrasto al cyberterrorismo, insieme ad altri organi di polizia e di intelligence. I controlli sono continui. Nel quadro normativo di riferimento compare un decreto legge del 2015 che fra l’altro ha previsto anche l’allestimento di una ‘black list’, da aggiornare costantemente, dei siti in cui compaiono post e video dedicati all’istigazione o al proselitismo. Il pubblico ministero, una volta ricevuta la segnalazione, può anche ordinare ai fornitori di hosting, se è il caso, la rimozione dei contenuti in questione.
Le pagine web scandagliate dalla polizia postale di Torino, con l’aiuto di un mediatore di lingua araba, sono diverse.

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