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TORINO. In treno veloce da Torino a Pechino, è ‘metro della pace’

Un collegamento ferroviario ad alta velocità dalla Cina alla Spagna fra le principali città d’Europa, Russia, Turchia e Medio Oriente. La ‘metropolitana della pace’, parte dal capoluogo piemontese, dove si è insediato oggi il Forum delle Città della nuova via ferroviaria della seta promosso da Mir Initiative in collaborazione con Comune di Torino e Anci.

Fra gli appuntamenti centrali della giornata, la presentazione della Carta di Torino, il documento che racchiude gli obiettivi del Forum, alla quale hanno già aderito una ventina di città che si trovano lungo il percorso del progetto.

Oggi, a Torino, le prime firme. Oltre al sindaco Piero Fassino hanno sottoscritto la carta i rappresentanti di altre 6 città, fra cui Genova, Milano, Kazan, Budapest e Rostock. Una volta realizzato il progetto, sarà possibile percorrere i 10 mila 500 km tra Torino e Pechino in meno di due giorni con un treno ad alta velocità. 

“La situazione internazionale – sottolinea Ernst Sultanov, coordinatore dell’iniziativa – richiede proprio idee di questo genere, perché c’è bisogno di segnali concreti di progetti strategici che portano pace promuovendo la mobilità fisica come fattore di mobilità sociale e di sviluppo”. Obiettivo, ultimare l’opera in un arco di tempo fino al 2050, con i primi corridoi pronti nel prossimo decennio.

“Noi crediamo fortemente nelle connessioni – osserva il Commissario straordinario del Governo per la Tav, Paolo Foietta – e questo è un grande progetto di pace oltre che la vera risposta ambientale ai ‘problemi di febbre’ del pianeta, un grande contributo che possiamo mettere sul tavolo della Conferenza sul Clima di Parigi”.

Il Forum ha insediato tre comitati di lavoro, uno dedicato alle infrastrutture, uno agli investimenti, il terzo riservato ai rappresentanti delle Città che hanno elaborato uno studio di pre-fattibilità del progetto. Il percorso individuato si sviluppa lungo la direttrice Pechino, Mosca, Minsk, Varsavia, Berlino unendosi quindi con i corridoi europei già tracciai.

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Blogger: Fabio Mina

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