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TORINO. Imprese: segnali ripresa in Piemonte, torna la fiducia

In Piemonte la ripresa si consolida e le imprese tornano ad avere fiducia, anche se resiste un’ampia forbice fra le grandi e le piccole, e continua la crisi dell’edilizia. In estrema sintesi, è quanto emerge dall’indagine di Confindustria Piemonte in collaborazione con Unioncamere, Intesa Sanpaolo e Unicredit, presentata oggi a Torino. I dati sono relativi alle previsioni degli imprenditori per il terzo trimestre 2017.
Sopra lo zero i principali indicatori: occupazione, produzione, export. Cassa integrazione in calo verso i livelli fisiologici, e trend positivi in tutti i territori tranne Biella, Verbania e Vercelli. In espansione quasi tutti i settori industriali, con l’eccezione del tessile e dell’edilizia. Bene in particolare il terziario, tranne la logistica che in controtendenza peggiora.
Per il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, “il Piemonte è in totale ripresa e può continuare a crescere, ci sono tutte le componenti per farne una delle locomotive italiane”.

In prospettiva c’è però un punto debole: la scarsa propensione delle aziende, e in particolare di quelle piccole, verso la digitalizzazione. Solo un quarto degli imprenditori afferma di avere in progetto programmi di digitalizzazione a breve e medio termine, il 21% è indeciso e ben il 54% afferma di non essere interessato.
“La digitalizzazione – ha detto Dardanello, e con lui il nuovo presidente dei Giovani di Confindustria Marco Caletti, e tutti gli intervenuti – è il grande tema su cui dobbiamo lavorare. E’ necessario fare un grande sforzo formativo, tutti insieme, per spingere gli imprenditori a compiere un salto sul piano culturale. Se non lo faranno, il loro futuro è a rischio”.
L’ottimismo emerso dall’indagine è stato confermato sul fronte finanziario dai responsabili per il Nord Ovest di Unicredit e Intesa San Paolo, Stefano Gallo e Cristina Balbo. Le erogazioni, hanno rimarcato entrambi, sono in crescita sia sul fronte delle imprese sia su quello delle famiglie. “Il credito – hanno assicurato – c’è. E’ però necessario che i titolari delle aziende capiscano l’importanza di sfruttare gli attuali incentivi statali per investire nell’informatizzazione”.

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