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TORINO. Imprenditore italiano, ‘io innocente arrestato in Costa Rica’

“Il mio sogno è stato spezzato da gente senza scrupoli che mi ha raggirato e fatto finire in carcere”. E’ la denuncia di Antonio Paracchi, imprenditore piemontese di 77 anni. “Nel ’97, all’età di 53 anni, mi sono trasferito in Costa Rica con la mia famiglia e ho acquistato il 90% delle quote di una società. Insieme ad altri due soci, uno di Milano e uno di Varese – si sfoga – avevo un allevamento e un terreno da oltre 600 ettari”. Poi sono iniziati i dissapori. “Io facevo avanti e indietro dall’Italia e chi avrebbe dovuto gestire l’azienda ha fatto numerosi pasticci. Così l’ho venduta a un immobiliarista di Torino. E pochi ettari li ho regalati a una comunità del Costa Rica – aggiunge Paracchi – A quel punto mi hanno accusato di amministrazione fraudolenta. Mi hanno denunciato. E sono finito in carcere dall’oggi al domani, arrestato durante una riunione come i peggiori criminali. Dicevano che c’era il pericolo di fuga”. In cella Paracchi ha trascorso 178 giorni. “Sono uscito e il procedimento si è concluso con la conciliazione – dice – Ho lasciato tutto in Costa Rica e sono tornato in Italia. Il mio sogno ormai era stato spezzato”.

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Un commento

  1. Antonio Paracchi

    Sono Antonio Paracchi, la vittima con la mia famiglia e il nostro patrimonio della spaventosa vicenda che ci ha coinvolto in Costa Rica, come riportato giorni or sono da ANSA.
    Voglio precisare che
    a oggi nessuno ci ha mai pagato quanto pattuito per la vendita della terra in Costa Rica, mettendoci in stato di indigenza,
    io ho da sempre voluto spiegare in Tribunale cosa ho dovuto subire però mai sono stato convocato,
    quindi ho scritto una “lettera aperta al Presidente della Repubblica di Costa Rica” -consegnata tramite la Ambasciata di Costa Rica in Roma- esponendo i fatti criminosi contro persona e patrimonio e chiedendo di essere convocato in Tribunale, ma sono da mesi in attesa di risposta.

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