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TORINO. Il rapimento del commerciante di auto non fu per estorsione

Non era un sequestro di persona a scopo di estorsione, ma un sequestro semplice. La Corte d’assise di Torino, presieduta dal giudice Alessandra Salvadori, ha condannato per questo motivo a pene lievi tre uomini accusati del rapimento lampo, nell’aprile 2017 a Torino, di un commerciante di auto, Ivan Napoli.
Filippo Bavuso, ritenuto l’ideatore del rapimento, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Condannati anche Angelo Alosi (4 anni 5 mesi e 10 giorni) e Simone Aleccia (2 anni e 8 mesi). Gli imputati sono stati assolti dall’accusa di rapina.
Nei confronti degli imputati i sostituti procuratori della Direzione distrettuale antimafia, Monica Abbatecola e Paolo Toso, avevano chiesto tre condanne a 13 anni e mezzo. Per gli inquirenti il sequestro era maturato in ambienti vicini alla criminalità organizzata.
L’indagine, condotta dalla squadra mobile della polizia di Stato, era scattata dopo il ricovero in ospedale di Napoli, accidentalmente ferito dai rapitori mentre era rinchiuso in un garage.

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