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Il generale Carlo Ricozzi

TORINO. Il bilancio annuale della Guardia di Finanza

Nel 2013 la lotta all’evasione fiscale in Piemonte, condotta con l’effettuazione di verifiche e controlli nei confronti di 6.200 imprese e contribuenti, ha consentito di individuare redditi sottratti a tassazione per 1,6 miliardi di euro, con 163 milioni di IVA evasa.

Sono state scoperte 383 imprese sconosciute al fisco (cd. “evasori totali”) che hanno occultato redditi al fisco per 255 milioni di euro ed evaso l’I.V.A. per 50 milioni.

I denunciati per reati fiscali sono 750, di cui 21 arrestati, principalmente per aver presentato una dichiarazione fiscale fraudolenta o per non averla presentata affatto, per l’emissione o utilizzo di fatture false oppure per aver occultato/distrutto la contabilità.

Ammontano a 116 milioni di euro i redditi nascosti al fisco sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, attuata mediante la fittizia residenza all’estero dei contribuenti, i trasferimenti di basi imponibili con tecniche di transfer pricing o di drenaggio di “materia imponibile” (con costi cc.dd. black list), mediante interposizioni fittizie di soggetti economici residenti in Paradisi fiscali.

La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al sequestro di beni per 51,5 milioni di euro, al fine di soddisfare il credito dell’erario. L’adesione integrale dei contribuenti ai verbali di constatazione elevati dai reparti del Corpo piemontesi ha consentito la ripresa a tassazione di materia imponibile pari a 54,2 milioni di euro.

Eseguiti 26.000 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali, con una percentuale di irregolarità pari al 31,5%.

Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 490 lavoratori “in nero” e 197 irregolari, impiegati da 262 datori di lavoro.

Infine, è pari a 6,5 milioni di euro l’importo delle imposte evase nel corso dei controlli che hanno riguardato il settore delle accise.

Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie rivolte al sostegno delle imprese, la Guardia di Finanza del Piemonte ha effettuato 350 interventi, scoprendo indebite percezioni di finanziamenti per 18 milioni di euro e denunciando 235 persone, 4 delle quali arrestate.

Analoghe attività di servizio hanno condotto alla scoperta di frodi agli Enti previdenziali ed assistenziali, riguardanti erogazioni per assegni sociali o a beneficio di persone falsamente dichiarate invalide, oppure concernenti pensioni fraudolentemente incassate a nome di persone decedute, per un importo complessivo pari ad 1,5 milioni di euro.

In tale quadro operativo, volto a preservare l’integrità delle risorse pubbliche, sono stati eseguiti 64 interventi delegati dalla Procura Regionale della Corte dei Conti, conclusi con l’accertamento di danni all’Erario per circa 37,7 milioni di euro e la segnalazione di 457 responsabili.

Particolarmente impegnative le investigazioni che hanno riguardato i reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione, etc.) caratterizzati dalle condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati infedeli che causano sia lo sviamento delle risorse pubbliche dalla finalità cui sono destinate sia la distorsione del regolare andamento dell’azione amministrativa. In tale contesto, sono stati 200 i denunciati, 8 dei quali tratti in arresto.

Infine, l’azione ispettiva eseguita nel comparto:

delle cd. “prestazioni sociali agevolate” ha dato modo di smascherare e denunciare 566 “falsi poveri” che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà; della spesa sanitaria ha consentito di individuare un danno alle risorse pubbliche pari a 5 milioni di euro nonché di denunciare 87 responsabili.

Sul fronte della tutela della legalità dei mercati dall’invasione di prodotti falsi, di provenienza incerta o non sicuri per i consumatori, sono stati effettuai 340 interventi, che hanno portato alla denuncia di 191 responsabili ed al sequestro di circa 5,2 milioni di prodotti contraffatti o insicuri.

È stata particolarmente intensa l’attività del Corpo volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che minacciano il regolare ed ordinato funzionamento dei mercati e della concorrenza.

La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si sviluppa con l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valuta ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che derivano da attività delittuose.

Nel 2013 gli accertamenti patrimoniali, a carico di 542 soggetti, hanno consentito di avanzare all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per circa 22,8 milioni di euro e di sottrarre alla criminalità, nel corso dell’anno, beni per 17,2 milioni.

Le investigazioni condotte nel corso dell’anno a tutela del mercato dei capitali hanno dato i seguenti esiti:

  • 40 le persone denunciate per riciclaggio, 7 delle quali arrestate, con il sequestro di beni per 2,1 milioni di euro mentre è pari a 42,3 milioni il valore dei beni oggetto di riciclaggio;

  • le persone denunciate per usura sono state 29, con 6 arresti;

  • 193 le persone denunciate per reati societari, di borsa, fallimentari, bancari e finanziari, con l’arresto di 38 persone ed il sequestro di quasi 7 milioni di euro.

Accertati numerosi passaggi transfrontalieri di valuta in entrata ed in uscita dall’Italia: a fronte di 169 soggetti verbalizzati le Fiamme Gialle piemontesi hanno intercettato titoli e disponibilità finanziarie non dichiarate alla frontiera per circa 2,3 milioni di euro, sottoponendone a sequestro 1,4 milioni.

Le indagini antidroga hanno portato al sequestro di quasi 400 Kg di sostanze stupefacenti e di 5 automezzi, con la denuncia di oltre 300 responsabili, 86 dei quali tratti in arresto. Inoltre, sono state segnalate alle Autorità prefettizie 1.735 persone consumatrici di droghe.

Da menzionare la rilevante attività delle Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) del Piemonte, dislocate a Cuneo, Bardonecchia (TO), Riva Valdobbia (VC), Domodossola e Macugnaga(VB).

Nell’anno appena trascorso, nelle montagne piemontesi, sono state soccorse e tratte in salvo 245 persone in 187 distinti interventi.

Cosa c’è da aspettarsi nel corso del 2014? La tutela dell’economia legale e del libero funzionamento delle regole di mercato, puntando a recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’U.E., delle Regioni e degli Enti locali.

Le proiezioni operative avranno lo scopo di puntare a colpire nella loro globalità tutti i fenomeni che si connotano per la capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economici e finanziari, adottando le tecniche di indagine proprie di una forza di polizia.

Il piano d’azione da attuare, in sinergia con tutte le altre Istituzioni del sistema tributario e finanziario, si baserà essenzialmente sui seguenti segmenti:

  1. il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

L’evasione fiscale sottrae risorse alle casse erariali e genera gravi distorsioni di mercato ed iniquità sociale, costituendo un freno allo sviluppo del Paese e all’adozione delle misure redistributive. L’obiettivo prioritario del Corpo per i 2014 è dunque quello di proseguire nel percorso di miglioramento qualitativo della lotta all’evasione, intensificando gli sforzi operativi nella prospettiva di assicurare maggiore concretezza all’azione ispettiva.

  1. l’intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica.

La tutela della spesa pubblica è strettamente connessa e complementare alla lotta all’evasione fiscale e rappresenta un obiettivo strategico prioritario che dovrà essere perseguito dal Corpo al pari di quello riservato al contrasto delle illegalità nel settore tributario.

I cittadini, infatti, devono essere certi che le imposte versate all’erario siano impiegate correttamente e con trasparenza nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

In questo quadro, l’azione operativa dovrà essere improntata a criteri di massima efficacia e concretezza, per intercettare i fenomeni di illegalità più diffusi e/o maggiormente dannosi per le casse dello Stato, prevenendo e reprimendo gli illeciti che sono alla base di sprechi, diseconomie ed inefficienze.

  1. il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti.

Quale unico Organo di polizia economico-finanziaria a competenza generale, sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione volta a garantire una capillare azione di:

  1. prevenzione e contrasto alla “ripulitura” dei capitai illeciti nei tessuti economici e finanziari;

  2. aggressione ad ogni forma di ricchezza riconducibile, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, facendo tempestivo e “sistematico” ricorso all’esecuzione di accertamenti patrimoniali.

  1. la tutela del mercato dei beni e servizi

La lotta alla contraffazione costituirà un ulteriore ambito di rilevante impegno della Guardia di Finanza per il 2014, poiché combattere la contraffazione vuol dire, allo stesso tempo, proteggere i consumatori e le regole del mercato, arginare uno dei canali di alimentazione della criminalità economia, debellare cospicue sacche di evasione fiscale e il lavoro irregolare.

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