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Alberto Cirio
Alberto Cirio, presidente della Regione

TORINO. Gadget fascisti in ufficio, Pd: “Cirio rimuova il presidente Atc Songa”

“E’ inaccettabile che Luigi Songa, dichiaratamente fascista, sia stato designato presidente dell’Atc Piemonte Nord. Questa nomina è inaccettabile per il Piemonte, medaglia d’oro al merito civile, e per me che sono stato sindaco di Alba, città medaglia d’oro al valor militare per la lotta partigiana”. Così il consigliere regionale Maurizio Marello (Pd). “Dopo i dubbi sollevati dal M5s sulla legittimità delle nomine di Mario Canova e Marco Marchioni nei cda della Atc Piemonte Sud e Nord – afferma Marello – ora un fatto ancora più grave: Luigi Songa, che presiede l’Atc Piemonte Nord, avrebbe esposto in bella mostra negli uffici dell’Agenzia di Novara e Gravellona Toce libri e simboli che rimandano al fascismo come volumi di storia del fascismo, testi e gadget su Mussolini e il Ventennio”. “Il presidente della Regione, Alberto Cirio – esorta – intervenga come ha già chiesto anche dal Pd della Provincia di Novara, per rimuovere dall’incarico Songa, che oggi in un’intervista ha orgogliosamente rivendicato di essere fascista”. “Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, rimuova il presidente dell’Atc Nord per le sconcertanti affermazioni neofasciste”, aggiunge il consigliere regionale Domenico Rossi (Pd). “Il presidente di Atc Nord, Luigi Songa – rimarca Rossi – rivendica con orgoglio la sua storia nella destra più estrema, dichiara di simpatizzare per Casa Pound e di non provare vergogna se lo si chiama fascista. Non solo espone simboli del ventennio nel suo ufficio, ma rilancia con orgoglio le sue idee contrarie alla nostra Costituzione repubblicana e antifascista. Le istituzioni non possono essere amministrate da persone così”. “Il presidente Cirio – osserva ancora Rossi – non può dichiararsi antifascista e poi nominare e mantenere in carica persone come Songa. Non può farlo il governatore, e neppure il gruppo della Lega, a partire dal presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia che ha voluto presiedere il Comitato Resistenza e Costituzione. Non possiamo indignarci per le scritte antisemite e frasi di odio e poi accettare questo. Su questa vicenda il presidente, la Giunta e tutta la maggioranza si giocano la loro credibilità”.

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