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TORINO. Fondazione Agnelli e Google alleati per didattica smart

Fondazione Agnelli e Google si alleano per portare nella didattica l’innovazione digitale e renderla quindi più ‘smart’. Una piattaforma permetterà ai professori di scambiarsi idee e condividere le iniziative di maggiore successo. Il progetto è stato illustrato da John Elkann, presidente della Fondazione Agnelli, e Carlo d’Asaro Biondo, responsabile delle relazioni strategiche in Europa. “Grazie alla collaborazione con Google – spiega Elkann – diamo il via a progetti pensati insieme agli insegnanti e a loro rivolti per aiutarli in una grande sfida educativa: rinnovare la didattica con l’aiuto delle nuove tecnologie. L’obiettivo comune è insegnare in modo più efficace per rendere gli apprendimenti più appassionanti e stimolanti. Un’istruzione migliore rende il mondo migliore”. Secondo d’Asaro Biondo, “il digitale può offrire enormi opportunità al mondo della scuola, siamo felici di collaborare con la Fondazione Agnelli e di mettere le nostre tecnologie a disposizione del settore dell’educazione fornendo nuovi strumenti per condividere il sapere”. “Sull’innovazione didattica l’Italia ha ancora molta strada da percorrere per questo abbiamo pensato di coinvolgere Google. Le nuove tecnologie devono essere viste come uno strumento per cambiare il modo in cui i docenti insegnano e gli studenti apprendono”, ha detto Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli. Tra i nuovi progetti sviluppati c’è la piattaforma Parallel Education per la formazione reciproca. Sarà disponibile dall’autunno in una versione beta per 300 classi delle medie, mentre dal 2020 sarà accessibile a tutti gli insegnanti che potranno iscriversi e accedere. Un luogo in cui i professori potranno scambiarsi idee, progetti, suggerimenti per migliorare la propria didattica quotidiana. Un social professionale. La Fondazione Agnelli ha già realizzato due edizioni dedicate al Google Cs First, sistema per il coding. Docenti di elementari e medie ospiti del laboratorio Combo dove hanno imparato come utilizzare Scratch, il più diffuso sistema di programmazione a blocchi, per permettere a studenti dai 9 ai 14 anni di poter realizzare percorsi digitali su temi come sport, moda e narrazione. Durante la giornata di presentazione dell’intesa, ribattezzata Te@ch, sono state presentate anche altre app, realizzate da Sana Labs, per il mondo dei docenti e per facilitare i percorsi di insegnamento e di apprendimento.

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