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JOHN ELKANN PRESIDENTE FCA

TORINO. Fca: Elkann,Gm non preoccupa,intesa con Psa entro l’anno

L’azione legale di General Motors non preoccupa Fca che procede spedita verso la fusione con il gruppo francese Psa. L’obiettivo è firmare l’accordo entro la fine dell’anno. Parole rassicuranti quelle del presidente John Elkann all’Investor Day di Exor, la holding del gruppo Agnelli. “Affronteremo nei luoghi adeguati la causa intentata da Gm. E’ senza fondamento e non ci preoccupa. Mi dispiace che uno faccia accuse false a una persona come Marchionne che non si può difendere”, dice Elkann, mentre l’amministratore delegato di Gm, Mary Barra, spiega che la decisione di fare causa a Fca per condotta illegale e corruzione nei rapporti con il sindacato americano “non è stata presa con leggerezza”. Secondo le stime di JpMorgan la casa di Detroit potrebbe cercare di ottenere da Fca fino a 6 miliardi di dollari di danni. “Ci tenevo a contattarvi personalmente per assicurarvi che non ci faremo frenare da questa azione. Manteniamo alto il nostro livello di prestazioni perché ha chiaramente preoccupato alcuni dei nostri concorrenti”, scrive ai dipendenti l’amministratore delegato del gruppo italoamericano, Mike Manley. A Piazza Affari non è una giornata facile: il titolo Fca chiude con un calo del 3,7% a 13,44 euro, quello Exor con -2,8%. All’Investor Day Elkann appare ottimista sulla rapida chiusura dell’accordo con i francesi che porterà nelle casse di Exor 1,6 miliardi di extradividendo: in tutto nel 2022 ci saranno a disposizione 3,6 miliardi che verranno utilizzati per acquisizioni con lo sguardo rivolto all’Asia per crescere. “Da come stanno lavorando il nostro team e quello di Psa sono incoraggiato a pensare che a fine anno avremo il memorandum d’intesa”, spiega il presidente di Fca che ribadisce la centralità dell’auto per Exor: “sono 120 anni che siamo nel settore, non vedo perché nei prossimi dieci dovrebbe cambiare qualcosa. Anzi, con Psa si rafforza il nostro impegno”, afferma. Elkann sottolinea che Exor sarà “azionista di riferimento” della società che nascerà dalla fusione, anche in termini di governance, e che il suo ruolo di presidente non cambierà, “ci sarà continuità”. “Con la famiglia Peugeot – osserva Elkann – avremo la possibilità di garantire stabilità, come facciamo con la famiglia Ferrari. È un punto di forza del gruppo il fatto che abbia nel capitale le famiglie fondatrici. Con la famiglia Peugeot c’è un rapporto storico, come si articolerà in futuro è ancora da studiare. Quello che è sicuro è che vogliamo dare il massimo di stabilità al gruppo e che le due società insieme possano sviluppare il loro potenziale. Fca e Psa sono due aziende che in questi anni hanno raggiunto risultati straordinari, una in Europa l’altra negli Usa”. Cos’ha di più Psa di Renault, con cui Fca aveva provato a raggiungere l’accordo? “E’ il gruppo automobilistico con la più alta profittabilità in Europa”, dice Elkann. 

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