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TORINO. Fca: 500 elettrica da metà 2020,saranno 80mila all’anno

Nell’80mo anniversario dello stabilimento di Mirafiori, comincia l’era della 500 elettrica. La produzione partirà nel secondo trimestre del 2020, con una capacità di 80 mila vetture all’anno, oggi è stato compiuto il primo passo significativo con la posa del robot Comau per la linea. Un atto simbolico al quale, hanno assistito, tra gli altri, il governatore del Piemonte Alberto Cirio e la sindaca Chiara Appendino. “La nuova 500 elettrica – ha sottolineato Pietro Gorlier, COO della regione Emea di Fca – è il primo tassello degli investimenti in programma per il polo produttivo di Torino. A questo progetto seguiranno il rinnovamento dei modelli Maserati, a partire dalla Levante, e altri prodotti, come previsto dal nostro piano industriale”. Da Mirafiori uscì nel 1957 la prima 500 e in ottant’anni sulle sue linee sono state prodotte 28 milioni e 700 mila vetture. “La 500 BEV (acronimo di Battery Eletric Vehicle, ndr) – ha aggiunto Gorlier – è un vero prodotto del ‘made in Fiat’ e del ‘made in Torino’. Stiamo sviluppando a Torino un nuovo centro di eccellenza dell’elettrico nel quale lavorano già 260 persone”. Nella produzione della 500 BEV saranno impegnate circa 1.200 persone, l’investimento è di 700 milioni di euro. “Sono orgogliosa – ha detto la sindaca Appendino – che Fca abbia deciso di partire da qui con la 500 elettrica. E’ stata mantenuta la parola data e tutti dobbiamo essere riconoscenti. In parallelo con la città, l’azienda ha vissuto momenti difficili, altri più facili, momenti di grande orgoglio e altri di sconforto, però l’azienda nel suo insieme ha reagito, sta reagendo e sta guardando al futuro. Torino è fortemente collegata a Fca e non può farne a meno e viceversa”. Il governatore Cirio ha evidenziato i risvolti per l’occupazione: La nuova linea per la 500 elettrica è fondamentale, ricordo che in Piemonte il 30% dei salari lo paga ancora l’industria. Le istituzioni devono mettere le grandi industrie nelle condizioni non solo di rimanere in Italia ma di continuare a investire nel nostro Paese”. Gorlier, nel confermare i 5 miliardi di euro di investimenti in Italia nel triennio 2019-2021, ha ricordato che oggi nel comprensorio di Torino di Fca lavorano circa 20 mila persone. tra produzione e attività collegate di ingegneria e design, vendite, servizi finanziari e ricambi. Il più grande complesso dell’azienda nel mondo”. Cauto l’ottimismo della Fiom: “Finalmente qualcosa inizia a muoversi, – commenta Edi Lazzi, segretario torinese del sindacato metalmeccanici della Cgil – ma servono più modelli con una strategia di lungo periodo per gli stabilimenti italiani soprattutto serve chiarezza da parte della famiglia Agnelli Elkann sul futuro dell’azienda”. Più convinti gli altri sindacati: “La 500 elettrica “è un tassello importante per la ripresa occupazionale del Piemonte”, ha osservato Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal. “E’ un segnale importante che il piano industriale di FCA procede secondo quanto illustrato alle organizzazioni sindacali dall’ad Michael Manley a novembre 2018”, ha sottolineato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto. “E’ un momento di straordinaria importanza perché segna definitivamente lo spartiacque verso produzioni di auto più sostenibili”, ha commentato Marco Bentivogli, segretario generale Fim.

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