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TORINO. Fassino, "M5s faccia chiarezza o è cerchiobottismo"

“Il M5s faccia chiarezza sul suo programma, altrimenti è cerchiobottismo, alla faccia della nuova politica”. Così Piero Fassino, candidato sindaco del centrosinistra. “Ogni partito è libero di fare quello che ritiene ma penso che la Appendino debba interrogarsi su quale schieramento sta mettendo in campo”, dice Fassino a margine di un incontro in Barriera di Milano con i sindacati dei pensionati dello Spi Cgil, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di voto a favore di M5s dell’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio.

“Avere, da un lato, eletto in consiglio comunale una persona vicina ai centri sociali – aggiunge Fassino con riferimento alla candidata seconda per numero di voti fra i pentastellati – e dall’altro essere sostenuti da Borghezio è una contraddizione. E questo succede – prosegue – perché un programma chiaro non è ancora stato esibito. Per questo – conclude il sindaco uscente – sollecito che sia finalmente fatta chiarezza cosicché gli elettori possano fare una scelta su basi chiare. Altrimenti – conclude Fassino – questo è un esempio di cerchiobottismo, alla faccia della nuova politica”. 

“Un piano strategico mirato per Barriera di Milano, Falchera, Rebaudengo e Villaretto, in particolare per le aree più critiche, per rispondere a una situazione difficile e alle giuste sollecitazioni che arrivano dal quartiere”. Lo ha annunciato il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Piero Fassino che oggi, dopo due ore trascorse con i cittadini al mercato di via Porpora, ha incontrato i rappresentanti dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati che gli hanno illustrato le problematiche di questa zona della città. “Ci sono – hanno spiegato i sindacati – la sensazione di essere emarginati, alla periferia della periferia, il problema della sicurezza, i negozi che chiudono, il bisogno di vedere di più la presenza delle istituzioni sul territorio”.

Questioni non nuove al primo cittadino che ha sottolineato: “in questi anni non siamo certo stati disattenti, ad esempio mettendo qui più risorse che altrove sui servizi sociali.

Probabilmente non è bastato – aggiunge – e per questo faremo uno sforzo in più con una strategia mirata che intervenga su più fronti”.

Un piano come quello che aveva portato al cambiamento di San Salvario. “Un progetto – ha detto Fassino – per aumentare ancora di più i servizi di contrasto alle fragilità, interventi più massicci per la sicurezza, più presenza in strada, davanti alle scuole e nei parchi, riportando ad esempio un corpo di volontari, e non ultimo incrementare iniziative aggregative, culturali e sociali che innalzano la qualità della vita”.

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Blogger: Fabio Mina

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