Home / Piemonte / TORINO. Elezioni regionali. Ricca: “Mi hanno fregato…!”
Ricca Sergio
Ricca Sergio

TORINO. Elezioni regionali. Ricca: “Mi hanno fregato…!”

Luigi Sergio Ricca non lo dice, ma è evidente che lo pensa. “Questa volta mi hanno fregato… “

E’ pervenuta infatti in questi giorni in Municiopio Bollengo la risposta al quesito che aveva posto, attraverso la Prefettura di Torino, al Ministero dell’Interno in ordine alla candidabilità o meno di persona a carico della quale risultasse una sentenza di patteggiamento ai sensi dell’art 444 del codice di procedura penale. Nello specifico si faceva riferimento al suo caso, cioè di uno che ha ritirato la candidatura alle ultime consultazioni regionali a fronte della contestazione di sentenza di patteggiamento passata in giudicato nell’ottobre 1996, successivamente poi dichiarata estinta dal Tribunale di Torino con provvedimento del dicembre 2001.

Il parere del Ministero ricorda che la sentenza in questione è antecedente all’entrata in vigore della legge n 475/1999, che equiparava il patteggiamento a condanna solo dopo la sua entrata in vigore, cioè dopo il dicembre 1999, e questo per evitare conseguenze negative non preventivamente valutate e ponderate al momento del consenso al patteggiamento, che non era all’epoca riconoscimento di colpevolezza. La medesima finalità ha l’art 16 del decreto legislativo 235/2012, cd legge Severino. Quindi le cause di incandidabilità delle sentenze di patteggiamento riguardano solo quelle intervenute dopo l’entrata in vigore della legge 475 del 1999, e dopo la legge Severino (1° gennaio 2013) per le incompatibilità da questa previste. Orientamento del resto già confermato da sentenze della Suprema Corte di Cassazione. Non vi erano quindi ostacoli alla candidatura di Ricca, che proprio in base a quanto sopra si era già candidato nel 2001, 2004, 2005, 2010 e 2011.

“Il parere mi conforta – sospira Riccae conferma l’interpretazione data da tutti coloro ai quali avevo sottoposto il mio caso. Al momento della contestazione di un fatto risalente a 18 anni orsono, mi sono sentito mortificato e ho preferito rinunciare per evitare che si strumentalizzasse la questione per mero interesse elettorale, creando problemi alla mia lista ed al candidato Presidente. Forse, come spesso mi capita, ho pensato più agli interessi degli altri che ai miei personali. Ma tant’è. Oggi mi rimane il rammarico, anche alla luce dei risultati della consultazione elettorale, di non aver potuto verificare il consenso dell’elettorato, che sentivo intenso verso il mio impegno di tanti anni per il territorio e ringrazio quanti mi hanno espresso solidarietà disinteressata. Mi resta l’interrogativo di come l’Ufficio Centrale Circoscrizionale del collegio di Torino per l’esame delle candidature, abbia potuto non considerare gli elementi che invece il Ministero ha ben evidenziato.”

Commenti

Blogger: Liborio La Mattina

Liborio La Mattina
Nun Te Reggae Più

Leggi anche

alberto avetta

CANAVESE. Città metropolitana approva il piano dei lavori sulle strade

La Città Metropolitana di Torino ha votato all’unanimità la variazione al Documento unico di Programmazione …

VALPERGA. Compie 109 anni Franco Boggio, tifoso Torino più longevo

Ha attraversato due guerre mondiali, perdendo il padre nella prima e finendo prigioniero a El …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *