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Mauro Laus
Mauro Laus

TORINO. Costi politica: Piemonte, -10% indennità consiglieri Regione

La Regione Piemonte taglierà del 10% le indennità dei consiglieri. Il provvedimento, approvato all’unanimità in Commissione Bilancio, è approdato in aula questa mattina. Il voto è atteso per questo pomeriggio.

Obiettivo, far partire al più presto un taglio che porterà risparmi per oltre mezzo milione l’anno. La proposta di legge, presentata dall’Ufficio di presidenza, ha per primo firmatario il presidente dell’Assemblea, Mauro Laus.

“E’ necessario levare presto dal nostro compenso – ha detto il relatore di maggioranza Domenico Ravetti (Pd) – l’alone di quei privilegi che abbiamo deciso di abbattere. Vorremmo però evitare – ha aggiunto – di superare l’asticella del buon senso. La ricerca affannosa del consenso non produce buone leggi ma un gioco al rialzo, il cui unico fine è ottenere l’applauso più intenso. Un applauso però che dura il tempo della chiusura del sipario, non un attimo di più”.

Queste parole erano rivolte soprattutto agli esponenti del Movimento 5 Stelle, il cui capogruppo Giorgio Bertola, relatore di minoranza della legge, ha sostenuto che “tagliare solo il 10% non basta”. “Voteremo comunque la norma – ha puntualizzato l’ex capogruppo pentastellato Davide Bono – perché ogni riduzione, anche minima, è benvenuta. Ma questo taglio non è sufficiente per avere un effetto sulle casse della Regione, né per dare un segnale ai piemontesi nel momento in cui aumentiamo le tasse”.

Gian Luca Vignale (Fi) ha ricordato come “il Consiglio regionale negli ultimi quattro anni ha tagliato i propri costi del 40%, abolendo fra l’altro il gettone di presenza”. “Tagliare va bene – ha sostenuto – ma ci vuole gradualità. All’interno della Regione non devono esserci figli e figliastri, con la Giunta che dispone di strutture e fondi per portare avanti le proprie attività, e i gruppi consiliari che mancano di tutto.

Attenzione – ha avvisato – a non riportare la politica ai tempi in cui poteva permettersela solo chi era abbiente”.

“Diamo in pasto questo taglio a Chiamparino e ai grillini – così è intervenuta la capogruppo leghista Gianna Gancia – e poi concentriamoci sulle cose serie. Ci vorrebbe una classe politica pagata anche come Antonella Clerici, ma in grado di ottenere dei risultati”.

Il capogruppo di Sel, Marco Grimaldi, ha osservato che “pagando un contributo a questa crisi i consiglieri regionali fanno una cosa normale”. Il taglio del 10%, ha rimarcato, “è solo l’inizio”, ed “è giusto che chi ha la fortuna di guadagnare di più paghi in misura maggiore”.

Il dibattito, che ha visto numerosi altri interventi soprattutto di Pd e M5s, riprenderà nel pomeriggio. Ancora otto consiglieri sono iscritti a parlare, poi il provvedimento sarà messo al voto. 

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Blogger: Fabio Mina

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