Home / Piemonte / TORINO. Conte a Torino, rassicura lavoratori aziende in crisi
GIUSEPPE CONTE CON UNA DELEGAZIONE DI LAVORATORI

TORINO. Conte a Torino, rassicura lavoratori aziende in crisi

L’incontro con i lavoratori metalmeccanici, che manifestano davanti al Comune, non è nel programma ufficiale della giornata torinese del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier però non si sottrae e si ferma con loro due volte: qualche minuto all’arrivo in Municipio alle 15 e quasi un quarto d’ora alla fine del lungo incontro dedicato a Torino area di crisi industriale complessa. Accanto a lui la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. “Lavoro, lavoro”, scandiscono i lavoratori. Sono alcune centinaia di aziende in crisi come Lear, Comital, Mahle Blutec, Maserati e Mirafiori: 4.000 secondo i sindacati i posti a rischio, soprattutto nel settore auto. In prima fila, con il loro striscione, gli operai dell’ex Embraco: “Non ci lasciare in mezzo alla strada. Domani saremo a Roma. Abbiamo bisogno del tuo aiuto, pensa a Torino”, gli dicono i lavoratori in partenza in serata per la Capitale dove domani si terrà il tavolo al ministero dello Sviluppo Economico. “Io non potrò essere presente, ma il ministro vi aspetta”, risponde Conte che stringe tante mani e promette di ascoltare le istanze dei lavoratori. Il premier garantisce l’impegno del governo per Torino subito 50 milioni, poi altri 100 con ulteriori progetti che ci verranno presentati. Risorse importanti per le imprese e per l’occupazione. “Torino è una città strategica per lo sviluppo del Paese. Mi è stato presentato un progetto per il suo rilancio industriale, basato su ricerca e innovazione. Torino ha bisogno di un grande progetto di rigenerazione urbana, incentrato sui suoi punti di forza, auto e spazio”, spiega ai giornalisti al termine del confronto con le istituzioni, gli imprenditori, i sindacati, il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco. La strada, secondo Conte, è quella della mobilità elettrica: “Torino può essere laboratorio in Europa. Ogni territorio va rilanciato assecondando la sua tradizione”, sottolinea il premier che, dopo l’incontro in Comune, corre a Mirafiori. E proprio da Fca arriva un annuncio importante in questa direzione: l’azienda realizzerà a Torino, nel comprensorio di Mirafiori, un centro di assemblaggio di batterie. Il progetto per il nuovo Battery Hub – spiega al premier il responsabile delle attività europee del gruppo, Pietro Gorlier – partirà nella prima parte del 2020, con un investimento iniziale di 50 milioni di euro e permetterà a Fca di aggiungere un nuovo tassello nella strategia di e-Mobility. Verranno utilizzate le tecnologie più all’avanguardia con processi modulari e flessibili, anche con l’utilizzo di robot collaborativi. L’annuncio segue di qualche mese quello della nuova 500 a propulsione elettrica che sarà prodotta sempre a Mirafiori a partire dal secondo trimestre 2020, tassello importante del piano di investimenti da 5 miliardi di euro per gli stabilimenti italiani entro il 2021.

 

La Giornata

 

Scambia il ‘cinque’ con i bimbi Cottolengo

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato a Torino poco prima delle 13. Prima tappa della sua giornata sotto la Mole, una visita privata al Cottolengo, dove è stato accolto dalla sindaca Chiara Appendino e dal prefetto Claudio Palomba, insieme con i vertici dell’ente benefico. Ad attenderlo, al grido di “Conte, Conte…”, e sventolando dei piccoli tricolore, anche i bambini che frequentano la scuola del Cottolengo. Il premier si è avvicinato, dietro lo striscione della scuola, per stringere loro la mano e scambiare qualche ‘cinque’. “Una giornata con tanti momenti di confronto – ricorda la sindaca Appendino in un video su Facebook – in particolare sul tema dello sviluppo economico. Lo accoglieremo a Palazzo Civico, dove un presidente del Consiglio non veniva da moltissimi anni”.

 

Presidio metalmeccanici

Alcune centinaia di lavoratori di aziende metalmeccaniche in crisi – a partire dall’ex Embraco, Lear, Comital, Mahle Blutec, aziende Fca come Maserati e Mirafiori – manifestano davanti al Comune di Torino, dove è atteso il premier Giuseppe Conte. “Bisogna aprire una vertenza Torino e Piemonte per contrastare il declino industriale trainato dalla crisi dell’automotive. Il governo deve intervenire con una politica industriale idonea a rilanciare il settore”, osserva Edi Lazzi, segretario generale della Fiom torinese. “Sono 4.000 i lavoratori torinesi dell’auto in situazioni di sofferenza. si deve allargare la possibilità di utilizzare i fondi strutturali europei per attività produttive e non solo per progettazione ricerca e sviluppo”, sottolinea Claudio Chiarle, segretario della Fim torinese. “Oggi il presidente del Consiglio tocca con mano la disgrazia economica che grava sul nostro territorio”, aggiunge Dario Basso, numero uno Uilm Torino.

Accolto da Appendino

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivato a Palazzo di Città. Ad attenderlo la sindaca di Torino, Chiara Appendino, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il prefetto, Claudio Palomba, e il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari. In Comune, dove sono presenti i rappresentanti delle imprese e dei sindacati, si parlerà dei finanziamenti – pari a 150 milioni di euro – richiesti per Torino riconosciuta area di crisi complessa. Interverranno il rettore del Politecnico Guido Saracco, il presidente degli industriali Dario Gallina e per i sindacati il segretario generale della Cisl Torino Domenico Lobianco. Dopo aver salutato i rappresentanti delle istituzioni, Conte si è diretto verso i lavoratori delle aziende metalmeccaniche in crisi in presidio davanti al Comune.

Tra i metalmeccanici

Giuseppe Conte prima di entrare in Municipio a Torino si è fermato a parlare con un gruppo di metalmeccanici di diverse aziende in crisi che stavano manifestando ed avevano attirato la sua attenzione anche con i fischietti. Il premier,attorniano dai manifestanti, ha ascoltato le loro istanze (“Le grandi aziende vengono in Italia e poi se ne vanno” -gli hanno detto alcuni operai- gli impedisca” di fare questo,”devono smettere di saccheggiare il nostro Paese”) garantendo che sarebbe ritornato a parlare con loro e che il governo segue con attenzione le situazioni di crisi con l’obiettivo di trovare una soluzione positiva per i lavoratori. “Fatemi fare la riunione in Municipio che poi ritorno….”.

 

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

TORINO. Appendino alle Atp Finals: “Torino saprà stupire”

Al passaggio del testimone manca ancora un anno, ma a Torino si lavora già da …

CUNEO. Emanuele Filiberto: “Triste per il disagio dell’Italia”

“Trovo allarmante che un video fatto per giocare abbia avuto tutto questo seguito. Se ne …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *