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TORINO. Club to Club a Torino star dell’elettronica mondiale

Poche manifestazioni culturali hanno contribuito alla rinascita di una città come il Club to Club a Torino. Il festival di musica avant-pop che quest’anno compie 18 anni e la cui nuova edizione, presentata nella storica sede Rai di Via Verdi, si terrà dall’1 al 4 novembre, è un raro esempio di come una proposta artistica non commerciale, sviluppata in alcuni punti chiave del tessuto urbano, possa crescere fino a diventare un punto di riferimento internazionale per gli appassionati ed insieme un volano straordinario per attirare turismo. Non a caso, i 50mila partecipanti dello scorso anno provenivano da ben 52 diversi paesi. La line up di questa edizione porta a Torino uno dei mostri sacri della musica elettronica di tutti i tempi, Aphex Twin, nella sua unica data italiana, gli alfieri del dream pop Beach House e una serie sterminata di artisti, sempre in bilico tra generi diversi, come Blood Orange, Iceage e Yves Tumor, passando per maestri del dancefloor come Jamie XX e Peggy Gou. Il fascino del C2C passa però anche dalle location scelte: l’Officina Grandi Riparazioni, i padiglioni post-industriali del Lingotto, la meravigliosa Reggia di Venaria e quest’anno anche il Balon, storico mercato delle pulci di Porta Palazzo.
Spiega all’ANSA, Sergio Ricciardone, direttore artistico del festival: “C2C rappresenta con orgoglio la vocazione al post-contemporaneo e all’innovazione di Torino, cercando di reinterpretare le tre anime della città: quella barocca, quella industriale e quella contemporanea”. Che il C2C sia un evento che attira pubblico da tutto il mondo è ormai un dato di fatto: “quest’anno 1 persona su 4 arriverà dall’estero e 2 su 4 da fuori regione”.
Le location del festival sono a loro volta dei luoghi da scoprire, a partire dalle Officine Grandi Riparazioni, un complesso industriale di fine ‘800 nato per la riparazione dei treni e riqualificato con oltre 100milioni di euro negli ultimi anni che oggi è diventato, come ricorda il Financial Times, il principale ‘hub culturale’ della città. Le OGR ospiteranno l’apertura del festival.
I live di venerdì e sabato si terranno invece al Lingotto, ex stabilimento Fiat degli anni ’20, uno degli esempi di architettura industriale più importanti d’Europa, definito un “documento per l’urbanistica” dall’architetto Le Corbusier, la cui riqualificazione è stata curata nei primi anni ’80 da Renzo Piano. Oggi il Lingotto è un’area pulsante della città: dalla Pinacoteca Agnelli, inserita in uno spazio a forma di astronave agli spazi espositivi, dove si tengono eventi come il Salone del Libro, quello del Gusto e, proprio nei giorni del C2C, la fiera internazionale di Arte Contemporanea Artissima.
I live della domenica si terranno in tre luoghi diversi: la Reggia di Venaria, Patrimonio UNESCO dal 1997, polo museale di impressionante bellezza e tra le residenze sabaude più affascinanti in assoluto; il Balon, mercato delle Pulci della città, e il Cortile del Maglio, antica sede delle fucine dell’arsenale militare regio, che ospiterà due dei principali compositori giapponesi di colonne sonore per videogiochi e insieme il fondatore dell’etichetta Hyperdub, in arte Kode9.

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