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ALBERTO CIRIO

TORINO. Cirio, il sovranismo di buon senso porta risultati

“Sovranismo? Sì ma con buon senso”. E’ la ricetta che il governatore azzurro del Piemonte, Alberto Cirio, indica come strada per il buon governo. Secondo il presidente del Piemonte, le Regioni guidate dal centrodestra sono in tale senso un esempio da seguire. A partire naturalmente da quella che lui guida dal maggio scorso, alla testa di una coalizione con Lega e Fratelli d’Italia. E in contrapposizione, ha notato questo pomeriggio nel corso del Forum dell’ANSA Roma, con l’esperimento giallo-rosso del governo nazionale. “Dove governiamo – ha sostenuto il governatore piemontese – il sovranismo di buon senso porta risultati. Guardando le Regioni governate dal centrodestra vediamo un pragmatismo segno, credo, del fatto che stiamo governando bene. Invece mettere insieme ciò che insieme non può stare, penso al connubio M5s-Pd, porta solo danni al Paese”. Cirio ha ribadito la sua fiducia nella collaborazione con la Lega: “per me – ha detto – è uno straordinario alleato, che mi ha permesso di vincere le elezioni”. Il sovranismo di buon senso del governatore azzurro è declinato innanzitutto in chiave locale e parte dalla considerazione che “il Piemonte ha pagato tanti conti degli italiani e oggi deve essere rispettato”. Il riferimento è ai dieci miliardi in più con i quali la Regione contribuisce al fisco nazionale, rispetto a quello che riceve indietro dallo Stato. “A Roma – ha puntualizzato il presidente piemontese – arriviamo forti del residuo fiscale attivo di 10 miliardi di euro: questa è una grande forza, forse poco valutata in passato, ma noi la mettiamo sul tavolo”. E’ una forza che Cirio intende far valere anche sul fronte dell’autonomia, che ritiene “un tema vitale”, secondo lui trattato dal suo predecessore Sergio Chiamparino, esponente del Pd, “con timidezza”. Chiamparino, ha ricordato Cirio, “chiese l’autonomia su 9 materie, una richiesta timida: noi le abbiamo portate a 23 e il 30 settembre abbiamo incontrato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, così abbiamo recuperato un po’ del tempo perso”. “Il Piemonte – ha ricordato il presidente della Regione – è stato una locomotiva dell’Italia e oggi ha bisogno di non ammalarsi. Perché non si fa solidarietà se non si sta bene”. Ma la sua visione di autonomia, ha chiarito, non intende in alcun modo minacciare lo Stato nazionale. “Noi l’Italia la abbiamo fatta – ha rivendicato – non vogliamo certo spaccarla: l’ho detto anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accogliendolo a Torino nella sede del primo Senato italiano”. Cirio ha parlato anche di Tav e Terzo Valico, grazie al cui incrocio “in futuro il Piemonte sarà il fulcro nello spostamento di tutte le merci all’interno dell’Europa”, e di Olimpiadi 2026 assicurando: “se fossi stato in Chiamparino non avrei permesso che il Piemonte rimanesse tagliato fuori”.

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