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TORINO. ‘Ci vuole altra Nassiriya’, No Tav processato per oltraggio

“Ci vorrebbe un’altra Nassirya.
Sbirro di m…, cambia lavoro, servo. Tu non sei italiano. Nero di m…, non parli neanche italiano”. Sono gli insulti che, secondo l’accusa, furono gridati da un attivista No Tav a due agenti della Digos nel corso di una dimostrazione nella zona di Chiomonte contro il cantiere preliminare per la nuova linea ferroviaria ad alta velocità. L’uomo, un 32enne residente a Torino, è ora imputato in tribunale con l’accusa di oltraggio.
Il processo si è aperto oggi.
L’episodio contestato risale al 10 agosto 2013. Il trentaduenne risponde anche di danneggiamento per avere colpito più volte la recinzione con un martello. Il danneggiamento è contestato a un altro No Tav, di 54 anni, residente nel Canavese, che colpì la grata con sasso fino a staccarne una porzione.
I due agenti si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giulio Calosso.

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