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TORINO. Cartoons on the Bay: Genovesi, 2020 dedicato a donne-bimbe

Cartoons on the Bay 2019 si è appena chiuso – con una vittoria davvero “pesante” per l’Italia ovvero il premio guadagnato dal live action Jams che affronta il delicato tema delle molestie si minori – ma il direttore Roberto Genovesi già ha le idee chiare sui temi della prossima edizione.
“Stiamo pensando a qualcosa che abbia a che fare con la condizione femminile – spiega – e quindi lavoreremo per costruire un programma che ci possa aiutare a mettere in evidenza le problematiche sia dell’infanzia femminile che delle donne adulte vista la situazione sempre più evidente in Italia e nel mondo di violenze e femminicidi. In realtà la condizione femminile è già abbastanza delicata da adulte, figuriamoci prima. Le bambine subiscono certi trattamenti in alcuni paesi che sono davvero ignobili”. “Un festival dell’animazione – aggiunge Genovesi – ha un ruolo importante                 anche nella valorizzazione di certe situazioni terribili come anche in quelle di assoluta eccellenza”.
Già durante queste giornate di Torino un forte appello contro la violenza sulle donne era arrivata dal grande artista francese dell’animazione Michele Ocelot: “Le cifre – aveva detto – sono davvero impressionanti. Ci sono più donne uccise dai partner che dalle guerre. In Francia succede ogni due giorni ma anche in Italia. E ci sono Paesi in cui a uccidere sono anche i padri, i fratelli e addirittura i figli”. E anche di uno dei personaggi nati dalla sua fantasia e cioè la strega Karabà Ocelot ha spiegato: “Era così cattiva, anche con il piccolo Kirikù, perché aveva subito la violenza maschile”. Lo stesso messaggio anti violenza anche dalla nuova piccola eroina protagonista del lungometraggio che ha presentato in anteprima a Torino Dililì a Parigi: “Combatte per liberare altre bambine vittime di misteriosi rapimenti da parte di una setta di maschi maestri e per farlo incontra uomini e donne straordinari, da Madame Curie a Renoir”.
Genovesi fa anche il bilancio di Cartoons: “E’ estremamente positivo sia in termini di pubblico che in termini di risultati                 professionali: 500 opere in concorso, 50 paesi rappresentati e molti operatori di settore dall’estero, circa tremila spettatori per le proiezioni e le anteprime al cinema Ambrosio. Abbiamo avuto giurie internazionali molto forti e molto importanti con una linea di demarcazione nei confronti del vecchio modo di fare animazione e una porta aperta verso                 l’innovazione e i contatti sempre maggiori tra fumetto, animazione, videogiochi, animazione e social . Questo forse è il messaggio più importante di Cartoons on the Bay 2019: un sistema delegato al mondo dei ragazzi che non può più fare a meno di tantissimi tasselli. Non può più essere più soltanto una strada ma un insieme di strade”.
Sulla sede dell’edizione 2020 il direttore non si sbilancia: “Ancora non sappiamo nulla, stiamo lavorando con una serie di interlocutori compresa Torino”.
Oggi infine il festival dell’animazione si è “messo sportivo” e spostato in piazza San Carlo con Cartoons Game, la manifestazione sportiva dedicata ai ragazzi dai 4 ai 14 anni organizzata dal CUS Torino in collaborazione con Rai Ragazzi, Rai Com, Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte. Oltre a tante attività legato allo sport dalla pallavolo con le ragazze dello Spike Team la serie animata ideata dal campione Andrea Lucchetta al parkour, dal tennistavolo ai maestri di arti marziali a tema Mini Ninjas, in il mondo dei cartoni animati di Rai ragazzi, la Posta di Yo Yo e lo spettacolo di Rai Radio Kids con Armando Traverso.

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