Home / Piemonte / TORINO. Carte clonate fingendosi addetti di aziende, 8 arresti (VIDEO)
Carte clonate
Carte false

TORINO. Carte clonate fingendosi addetti di aziende, 8 arresti (VIDEO)

Si spacciavano secondo le indagini per addetti di aziende di acqua, luce e gas e, dopo avere conquistato la loro fiducia, truffavano gli anziani che li accoglievano in casa rubando loro i codici dei bancomat. Poi utilizzavano un negozio di abbigliamento per prelevare somme tra 400 e 2mila euro con le carte clonate alle vittime. Otto italiani, che componevano la presunta banda, sono stati arrestati dai carabinieri di Torino. L’inchiesta è scattata lo scorso dicembre. Numerosi i colpi. Sono in corso perquisizioni.

Gli arrestati, sette in carcere e uno ai domiciliari, sono i quattro gestori del negozio di abbigliamento torinese in cui avvenivano i prelievi (spesso accrediti in cambio di capi firmati) e quattro sinti italiani che commettevano materialmente le truffe ai danni degli anziani.

Per tutti l’accusa è di ricettazione e spendita di carte di pagamento rubate in concorso.

Dopo avere fatto una verifica telematica sulla spesa attraverso le carte rubate, i carabinieri, coordinati dal pm Alessandra Provazza, hanno verificato i sospetti attraverso una telecamera installata all’esterno del locale e con l’intercettazione delle utenze cellulari dei responsabili del negozio, dimostrando la totale complicità dei commercianti.

Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo del locale e del conto corrente del negozio, ai fini del successivo procedimento di prevenzione patrimoniale.

Sono 26, di età compresa tra 68 e 89 anni, gli anziani truffati e derubati dalla banda sgominata dai carabinieri di Torino. Il danno che hanno subito ammonta a centinaia di migliaia di euro: oltre alle carte di credito, hanno subito il furto di contanti, gioielli e altri beni di cui si sono perse le tracce.
Soltanto di addebiti di denaro nel negozio di abbigliamento, la somma sottratta in un anno (da febbraio 2013 a febbraio 2014, quando si è stretto il cerchio intorno a loro) il danno subito è stato di 130mila euro.
Stamattina i carabinieri hanno sequestrato anche parte del conto corrente del negozio incriminato per 10mila euro, somma corrispondente soltanto alle ultimissime transazioni. Uno dei tre fratelli titolari dell’esercizio è stato arrestato appena tornato dal viaggio di nozze.

Commenti

Blogger: Fabio Mina

Avatar

Leggi anche

Cuorgnè

CASTELLAMONTE. I sindaci del Canavese chiedono la riapertura dell’ospedale

Una lettera all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, e al commissario dell’Asl To4, …

Recovery Fund

Recovery Fund. Per il canavese: elettrificazione Ivrea-Aosta, Ico Valley, stazione di porta e Sacri Monti di Belmonte (l’elenco completo)

13 miliardi, 140 milioni e 906mila euro. Circa il 6,2 per cento dei 209 miliardi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *