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TORINO. Carne: Slow Food avvia campagna per consumo consapevole

Consumare meno carne e farlo in modo “più consapevole” privilegiando quella in arrivo da allevamenti in armonia con la natura rispetto a quella prodotta da allevamenti intensivi improntati a un modello industriale. Slow Food avvia la campagna “Meat the change”, realizzata con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La campagna parte dall’analisi dei consumi di carne in Italia, in continuo aumento per quello che riguarda bovini e avicoli – sottolinea Slow Food citando i dati Ismea. Il consumo complessivo di carni nel nostro Paese è di 79 kg pro-capite, con il 49% dei consumatori che privilegia prodotti provenienti da allevamenti italiani. Ma il 52,7% del fabbisogno è importato. “Il modello di allevamento industriale ci costringe a fare i conti con costi ambientali e sociali insostenibili. – spiega Raffaella Ponzio, referente Slow Food per il tema carne – dobbiamo ripensare i nostri consumi e le scelte dei consumatori sono determinanti per indirizzare la produzione e condizionare il mercato. Tuttavia – precisa Ponzio – la soluzione non è cancellare la carne della nostra dieta, perchè un buon allevamento, buono per l’ambiente e per gli animai, è indispensabile per una buona agricoltura e per una carne di qualità. Per questo occorre sostenere chi pratica un allevamento sostenibile, spesso prendendosi cura anche di territori marginali e salvando biodiversità, come i numerosi allevatori che custodiscono razze locali”.

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