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TORINO. Animali, Lav: le approvazioni delle ricerche sui macachi non contano

Continua la polemica sull’utilizzo di macachi in un programma di ricerca delle università di Torino che, secondo gli animalisti, provocherebbe gravi danni agli animali. Dopo l’intervento dell’Università che ha citato il parere di alcuni enti, la Lav va al contrattacco. “L’approvazione del progetto sperimentale sui macachi promosso dall’Università di Torino da parte di Erc (European Research Council), Opba (Organismi Preposti al Benessere Animale) e di altri comitati – sostiene la lega antivivisezionista – è una prassi e quindi non aggiunge alcun valore etico. Inoltre si tratta di documentazioni che inutilmente abbiamo chiesto di vedere. Queste approvazioni non rappresentano affatto una garanzia”. Secondo la Lav non è neppure una garanzia il sopralluogo effettuato dall’Asl, “come dimostra il caso di Green Hill, il famigerato allevamento di cani destinati alla sperimentazione, più volte controllato da Forze dell’ordine, Nas, Asl e Ministero della Salute, poi verificatosi un luogo di maltrattamento e uccisione di animali”. Inoltre non sarebbe vero, ne certificabile, che i macachi, “che non verranno essere resi ciechi – dice l’Università – in quanto verranno annullate ‘solo’ le funzioni della vista in piccole porzioni del campo visivo”, non sentano dolore. “Se tutto quello che le Università spiegano per difendere la loro ricerca, e i macachi fossero così felici di sottoporsi agli esperimenti – dice ancora la Lav – perché immobilizzarli per ore e perché non accettare le telecamere in laboratorio?”.

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