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TORINO. Anci lancia allarme Gdpr, metà Comuni a rischio sanzioni

“I Comuni si adeguino in fretta al Gdpr, il regolamento Ue sulla protezione dei dati personali. Il periodo di rodaggio è finito e chi non rispetta la legge rischia pesanti sanzioni. Bisogna correre ai ripari”. Questo l’appello che il vicepresidente all’Innovazione di Anci Piemonte, Michele Pianetta, lancia ai nuovi sindaci. “La norma transitoria – spiega Pianetta – è scaduta il 20 maggio, ma da uno studio di Federprivacy risulta che che il 47% dei siti della pubblica amministrazione locale usa ancora protocolli non sicuri. I Comuni piemontesi inadempienti sarebbero 500, circa la metà del totale”. “Dal maggio 2018 al marzo 2019 – aggiunge – il Garante per la privacy ha ricevuto oltre 7.200 segnalazioni e quasi 950 denunce per violazioni della privacy in tutta Italia, anche se il dato non riguarda solo la pubblica amministrazione. “Nel processo di adeguamento alla normativa – rimarca – Anci Piemonte è al fianco dei Comuni: oltre a diversi appuntamenti formativi, nel febbraio 2018 è stato sottoscritto un accordo-quadro per mettere a disposizione dei Comuni un supporto a tariffe agevolate. E in questi giorni abbiamo lanciato l’idea dei ‘digital angels’ itineranti sul territorio. Ma chiediamo anche alla Regione di non lasciare i sindaci soli”.

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